I costumi più trendy della Primavera/Estate 2017 parlano la lingua dell'equilibrio. Niente eccessi cromatici o sgambature esagerate ma sensualità velata sotto tessuti leggeri e setosi.
Nel rispetto della più antica tradizione tessile e delle imperfezioni del corpo di ogni donna, nasce Vibrisse, la linea swimwear di Giulia Spila.
I costumi Vibrisse sono caratterizzati da tessuti ultrasottili e bielastici: non esistono cuciture poichè il costume è realizzato completamente con taglio double così da adattarsi alle diverse curve di ogni donna. Indossare Vibrisse è come avere una seconda pelle.

Il segno distintivo di questi costumi sono le stoffe molto leggere, i tratti minimali, i colori tenui e le sfumature naturali. Ogni pezzo viene realizzato tenendo conto del perfetto equilibrio tra sensualità e pudicizia, ammiccando alla regola del "vedo e non vedo”. La grammatura scelta garantisce un’asciugatura rapida e al tempo stesso tutela il corpo da un’eccessiva trasparenza.

Photo Credit: Cédric Dasesson
 
Giulia ci racconta che la nascita del suo brand è prima di tutto una presa di coscienza:
"Dopo anni di lavoro da dipendente, incastrata in dinamiche sociali volte al raggiungimento dell'utopistico <posto fisso> ho deciso di incanalare la mia esperienza, il mio coraggio ed anche la mia fatica in un progetto autonomo. Consiglio a tutti i giovani Italiani di prendere coscienza dei propri talenti affinché possano essere trasformati in un vero e proprio lavoro".

Abbiamo chiesto alla designer Giulia Spila di parlarci del  suo Vibrisse …
 
"Le Vibrisse sono gli organi tattili di vari mammiferi come i felini. In poche parole sto parlando dei baffi. Oltre ad essere visivamente sinuosi, conferiscono equilibrio ed armonia nei movimenti, concetti fondamentali sui quali si sviluppa il Design del Brand. Vibrisse inoltre è un sostantivo inusuale, e la pronuncia è musicalmente accattivante".
 
Vibrisse realizza costumi su misura per ogni corpo, con la possibilità di personalizzazione non solo come shape, ma soprattutto nella taglia. Da dove viene questa idea?

Molti affermano che la "bellezza" sia un concetto soggettivo, e credo che non esista in circolazione luogo comune più pericoloso. Questa scuola di pensiero ha comportato l'apertura delle gabbie, permettendo agli eccessi ed al cattivo gusto di circolare a piede libero travestendosi da "nuove tendenze" - " nuovi canoni di bellezza" - " design innovativo". Ti parlo con estrema sincerità Chiara, alla Biennale un WC glassato in oro di "inestimabile valore artistico" è stato proposto come una delle più ambite sedute auspicabili in una zona living. Adesso, mentre Le Corbusier si rigira nella tomba e Fuksas sbatte la testa al muro io confermo inequivocabilmente la mia totale fedeltà all'oggettività della bellezza. La bellezza deve seguire delle linee educative precise affinché un oggetto, una persona o un' opera d'arte sia definita bella.

Questo non è un discorso "escludente" ma assolutamente "coinvolgente". La bellezza deve smussare gli angoli difettosi di ognuna di noi. Abusare dei propri difetti fisici mostrandoli incuratamente al mondo non è bellezza ma chiasso e frastuono visivo. I difetti e le imperfezioni fisiche vanno gestiti ed ovattati affinché tutta la persona sia valorizzata. Ho deciso di offrire un servizio su misura per andare in contro a qualsiasi tipologia di corpo e necessità. Questo comporta uno studio accurato del gusto personale delle clienti e delle loro curve affinché si sentano a loro agio e siano pienamente soddisfatte del loro acquisto.

Qual è il mood della collezione 2017? A cosa ti sei ispirata? Cosa o chi vuoi raccontare?

Come hai potuto vedere la mia palette colori è estremamente soft e permettimi, rassicurante. Non ci sono eccessi cromatici difficili da gestire. Ogni pelle può indossare i colori della collezione con estrema naturalezza. L'obiettivo di Vibrisse è quello di avvolgere come una seconda pelle le curve di ogni donna. La donna Vibrisse ha un gusto ricercato, classico e capace di riconoscere la qualità di un prodotto a partire dalla stoffa fino ad arrivare al Design.

Perché hai scelto di realizzare costumi da donna e modelli in scala da bambina così che le mamme e le figlie possano indossare insieme lo stesso costume?

E' una scelta propedeutica per tutelare il futuro. La mamma è il primo punto di riferimento estetico per gli occhi di una bambina. La donna Vibrisse ha un gusto classico ed elegante. Abituare fin da giovani le bambine al buon gusto pone le basi per "future donne" consapevoli e capaci a loro volta di tramandare un'eleganza intramontabile, e capace di immunizzarci dal volgare ed il trash.
 
Progetti Futuri?
 
A questa domanda rispondo che ho in serbo un progetto prettamente "invernale". Voglio che anche nei mesi freddi, Vibrisse faccia parte del guardaroba di una donna.
In che modo lo scoprirete presto.
A stretto giro, invece voliamo a Brera, dove MAD ZONE, concept store Milanese famoso per il suo connubio tra arte e moda, ha deciso di coinvolgere Vibrisse presentandolo ai curiosi il 10 Maggio con un evento davvero innovativo. Non aggiungo altro se volete saperne di più vi consiglio di fare un salto su madzone.it e monitorare l'evento suoi profili Social.


 
Il brand Vibrisse di Giulia Spila ci è stato presentato da Giorgia Valenti Beccaria PR che ringraziamo per la professionalità e il lavoro di ricerca ed alla quale ci affidiamo per selezionare e presentare brand di successo e nuovi talenti.

Photo Credit: Cédric Dasesson

Tuesday, 25 July 2017
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