Per la sfilata di Haute Couture SS16 di Parigi, Viktor & Rolf ancora una volta hanno sfidato il limite dell’indossabile, presentando una collezione ispirata a Pablo Picasso. Non si capisce bene se qui l’arte si fa moda o la moda diventa arte, ma senza dubbio questa collezione sta facendo parlare di sé. Saranno i volumi ampi, le forme audaci o alcune mise immettibili, ma ecco che una semplice tunica bianca diventa “arte da indossare”. Basta, si fa per dire, un occhio applicato sul davanti o un naso che fa capolino da una cucitura.
Come nel Cubismo Analitico di Picasso l'immagine si frantuma e i visi e gli oggetti si frammentano in una miriade di faccette. L'adozione di una molteplicità di punti di vista serviva in arte per raggiungere una visione totale e per creare un oggetto estetico estremamente strutturato. Questa nuova concezione dello spazio pittorico applicata al cubismo favorì la monocromia e lo studio della luce. Viktor & Rolf sposano questa estetica al 100%, rispettandone tutti i canoni a partire proprio dalla scelta momocromatica: gli abiti della collezione SS2016 sono infatti tutti rigorosamente bianchi. Inoltre durante la sfilata le mise appaiono nella loro totalità solo quando i nostri occhi riescono a ricomporre i dettagli dei volti sparsi qua e là, e come d’improvviso le silhouette alla Picasso vengono fuori e cavalcano la passerella.
Abiti rigidi e scultorei in piqué di cotone bianco con piccoli motivi in rilievo che da semplici Polo allungate diventano opere d'arte da indossare. Complici le bocche, gli occhi, i soli e le lune che hanno catturato l'immaginazione di Picasso.

Un sfida coraggiosa quella Viktor&Rolf: imitare Picasso non è una competizione da poco!

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Saturday, 10 December 2016
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