“Gli accessori oggi fanno davvero la differenza nel look di ogni giorno” -  racconta Manuela Ajo - designer romana di gioielli.
Per questo motivo vanno indossati come se fossero dei veri e propri segni distintivi, impressi sulla pelle come un tatuaggio, come simboli di un codice personale, come rappresentazione di se.
In particolare i suoi bracciali in pelle sembrano realizzati per essere davvero “cuciti” addosso, così avvolgenti, aderenti e ricchi di dettagli e decori. Una collezione per tutti i gusti, dove ogni donna può trovare quello adatto a lei.
In più di dieci anni di lavoro Manuela ha collaborato e collabora tutt'ora con le più grandi boutique di Roma: Carla G, Iki, Mad, Collage, Eleven, Bubolina, Grimaldi, Mad, Gilda e tanti altri.



Abbiamo intervistato e conosciuto meglio Manuela e abbiamo scoperto molto altro sulle sue collezioni. Buona lettura...

Raccontaci di te: quando hai iniziato? Cosa facevi prima?
Mi chiamo Manuela Ajo, sono nata a Roma ed ho studiato al liceo scientifico. Finita la scuola e non sapendo cosa fare, ho iniziato a lavorare con mio padre come rappresentante di abbigliamento. Ho lavorato con lui per diversi anni, ma non ho mai sentito questo lavoro come mio. Diciamo che non mi sentivo realizzata, così ho cominciato a guardarmi intorno ed ho iniziato, per gioco, a collaborare con mio cugino che aveva un negozio in centro: insieme a lui abbiamo cominciato a lavorare la bigiotteria e a montare collane, bracciali e altro. Ho sempre avuto una dote naturale per quanto riguarda i lavori artigianali; ricordo che da piccolina facevo i braccialetti in spiaggia e al ritorno dalle vacanze li regalavo a tutte le mie compagne di classe.
Così per diversi anni ho abbinato i due lavori: la rappresentante per mio padre da una parte e i lavori artigianali per il negozio di mio cugino dall'altra. Studiavo con gli occhi gli oggetti e li rifacevo a volte anche meglio dell'originale e da lì ho sviluppavo altre idee. Ricordo che appena potevo andavo a cercare idee nelle vetrine dei negozi o sui libri. Spesso mi chiudevo per ore dentro la Feltrinelli per studiare su qualche libro, trovare idee e conoscere nuove tecniche. Sono un'autodidatta ed ho imparato a lavorare sul campo sperimentando, infilando, creando. I miei primi lavori erano così elaborati che ci mettevo giorni interi per terminare un solo pezzo, lavoravo con così tanto impegno e passione che non mi accorgevo del tempo che passava.
Tutte le mie amiche mi dicevano che avevo un talento e che avrei dovuto sfruttarlo perché facevo delle cose bellissime, così ho cominciato a vendere qualche pezzo a qualche amica, finché un anno creai una collana che piacque molto al titolare di un negozio di Carla G. Passai da loro e mi fecero il primo ordine, era Natale e vendemmo tantissimi pezzi. Grazie a quell'incontro iniziò la mia avventura lavorativa nel mondo della bigiotteria e tutte le collaborazioni con gli altri negozi.

Hai l'abilità di passare da bracciali in pelle a orecchini in bronzo. Ci spieghi come fai?
Faccio molta ricerca sia di idee che di materiali. Mi piace rinnovarmi sempre, altrimenti mi annoierei.
Mi chiedi come faccio a passare da un materiale all'altro? La risposta è “per caso”! Qualche anno fa, quasi per sbaglio, realizzai un bracciale con un filo di cristalli elastico ed una lettera a ciondolo. In breve tempo ho iniziato ad avere riscontri positivi e credo di averne venduti più di 10.000 in tutta Roma e provincia. Oggi ancora lo vedo in giro e per me è sempre una grande emozione anche se purtroppo quel pezzo (come molti altri) mi e stato copiato più volte.

Come e dove trovi l'ispirazione?
Le mie idee le prendo spesso guardandomi intorno, osservando le persone e facendo tante ricerche su Internet e non solo. Spesso mi capita di svegliarmi la mattina e prendere appunti sulle idee che mi sono venute nella notte. Ritengo che la parte più difficile del mio lavoro sia farsi venire delle buone idee.

Veniamo ai materiali: pelle, bronzo, perline. Cosa utilizzi di più? C'è qualcosa che prediligi?
Essendo una curiosa ed una testarda, negli anni ho anche sperimentato nuove tecniche e nuovi materiali fino a scoprire la pelle, che ad oggi è la mia passione insieme al bronzo e all'argento.
Ho scoperto negli anni che il mio punto debole sono i bracciali. Ho una specie di malattia, credo di essere l'unica donna al mondo ad avere due valige di bracciali ed aver l'opportunità di cambiarli come e quando voglio.

Che tecnica utilizzi?
Realizzo ogni pezzo a mano. Ci tengo a sottolineare che sono un'artigiana vecchio stampo. Per i bracciali in pelle e le lavorazioni in bronzo e argento mi affido a laboratori artigiani di fiducia che realizzano con grande abilità quello che ho in testa.

Quale è il tuo punto di forza?
Dopo circa 15 anni amo il mio lavoro come il primo giorno. Lo trovo stimolante perché mi permette di cambiare sempre e di creare cose nuove con le mie mani. Osservo molto, conosco i miei clienti e questo mi aiuta a “cucirgli” il pezzo indosso.

Il brand Manuela Ajo ci è stato presentato da Giorgia Valenti Beccaria PR che ringraziamo per la professionalità e il lavoro di ricerca ed alla quale ci affidiamo per selezionare e presentare brand di successo e nuovi talenti.

Info e contatti: Instagram e Facebook

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Tuesday, 27 June 2017
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