La nuova collezione di borse e accessori di Konstantin Kofta riproduce alla lettera alcuni singoli elementi architettonici barocchi: capitelli, rosoni, colonne. Insomma una collezione primavera estate da veri tombaroli. Per predatore di tombe, o tombarolo qual si voglia, si intende sia chi effettua abusivamente uno scavo archeologico sia la semplice ricerca di oggetti con lo scopo di asportare reperti preziosi o comunque di interesse archeologico per venderli nel mercato nero del collezionismo. Qui lo scopo dell’appropriazione indebita di reperti è indossarli!

La collezione Arxi SS 2016 di Kofta si ispira all'architettura barocca, dove disegni irregolari, curve, forme drammatiche e decorazioni sono state trasferite su borse in pelle ruvida. Riprendendo pedissequamente la forma di sculture barocche presenti nella costruzione di facciate e chiese, con ghirigori elaborati, fronzoli e abbellimenti, la collezione Arxi è progettata per imitare gli elementi in pietra architettonici dando alla pelle un effetto fortemente marmoreo. Il termine barocco, originariamente dispregiativo, indicava la mancanza di regolarità e di ordine. Il barocco per questo motivo è stato spesso considerato di "cattivo gusto", e per la sua mancanza di regolarità criticato da Neoclassicisti e razionalisti. Di certo, nella versione Koftiana, non possiamo dire che manchi il buon gusto!

In principio l’indagine di Konstantin Kofta si è focalizzata sulla natura, con lo studio dell’anatomia del corpo umano; poi fu la volta della materia e dello studio dei solidi platonici e quella dei luoghi sacri e dei templi della classicità, in un intreccio tra percezioni urbane e rurali, per arrivare ad esplorare una delle architetture più complesse del passato: il barocco.

Una delle caratteristiche fondamentali dell'architettura barocca era stupire e Kofta con queste borse riesce a destare molta meraviglia, imprimendo sulla pelle delle sue borse  tutta la teatralità di un'epoca!

Per maggiori info e per vedere la collezione completa visitate il sito kofta.com.ua

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Sunday, 04 December 2016
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