C’è una faccia che tutti conoscono, quella dello Smile: ammiccante, simpatica e rassicurante. E' un semplice cerchio giallo con due puntini al posto degli occhi ed un semicerchio che funge da bocca. Oggi la parola smiley o smile viene talvolta utilizzata come termine generico per indicare qualsiasi tipo di emoticon. Anche la moda di questa estate strizza l’occhio al pensiero positivo, proponendo abiti e accessori con la più famosa e iconica "happy face".

By Anya Hindmarch

Le prime versioni del simbolo vengono attribuiti a Harvey Ball, che inventò la celebre faccia nel 1963 per una compagnia di assicurazioni di Worcester, negli Stati Uniti, la State Mutual Life Assurance. Ball non registrò mai il marchio è l'immagine diventò di pubblico dominio prima che potesse essere registrata. In questo modo Ball non trasse mai alcun profitto per l'immagine che aveva presumibilmente creato per un prezzo iniziale di $45.

Oggi lo Smiley è un marchio registrato da Franklin Loufrani, proprietario di Smileyworld Ltd. Il nome e il logo Smiley sono utilizzati in più di 100 paesi per 25 classi di prodotti e servizi diversi.

L'icona con il sorriso venne utilizzata nei primi anni ottanta da due fratelli, Murray e Bernard Spain, che la sfruttarono in una campagna per vendere bigiotteria. I due produssero bottoni, tazze per il caffè, t-shirt, etichette adesive e molti altri oggetti decorati con il simbolo e la frase "Have a happy day" (Passa una bella giornata).

Lo smiley in seguito fu adottato dalla cultura musicale dance Acid house, poiché sulle pasticche di ecstasy era una pratica comune disegnare un sorriso giallo.

Oggi lo Smile è uno dei simboli più conosciuti al mondo, emblema di leggerezza e allegria e torna su magliette, scarpe, borse e felpe, perché un sorriso, uno smile appunto, non ha età!
Se bastasse un sorriso a migliore la giornata, con questi accessori saremmo di certo tutti più felici.

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Monday, 05 December 2016
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