Non fatevi ingannare dal nome LOSERS che in inglese significa “perdente” o “sfigato”, questo è un brand di scarpe giapponesi molto popolare. Nessun logo, nessuna scritta, ma riconoscibili grazie al loro elemento distintivo: una V in gomma sulla tomaia.
In queste Sneakers moderne e giovanili in realtà c'è molto della tradizione giapponese...

Iniziamo con la banda a V sul davanti che riprende i Geta in legno, i sandali tradizionali giapponesi.

I modelli Losers spaziano da sneakers stringate low o mid, fino alle immancabili slip, tutte rigorosamente coloratissime. Anche la scelta di produrre scarpe disponibili in tanti colori non è casuale ma è influenzata dalla storia giapponese del diciottesimo secolo. Nell’era Edo il governo del clan Tokugawa impose regole severe di abbigliamento alle classi sociali non nobili che avevano il permesso d’indossare solo indumenti di colore marrone e grigio. Per l’esattezza erano consentite 48 diverse tonalità di marrone e 100 di grigio. Per compensare questa costrizione, i non appartenenti alla casta dei samurai si concentrarono sull’interno dei propri kimono, rendendoli estremamente preziosi e colorati. Grazie alla combinazione di 48 sfumature di marrone e 100 tonalità di grigio. Le sottili differenze di tonalità e le loro sfumature hanno permesso loro di continuare esprimere se stessi. Ecco perché le scarpe Losers sono disponibili in diversi colori: affinché ogni cliente possa scegliere quello che meglio lo rappresenta.

Perfino la semplicità dei modelli e dei materiali affonda le radici in un antico ideale estetico giapponese conosciuto con il termine IKI: l’estetica della trascendenza o della povertà ma anche della semplicità e dell'eleganza.

Ma se hanno così tanto da dire, perché il nome Losers ovvero "perdenti"?
In giappone i-ki è anche la forza di rialzarsi e continuare. Questa perseveranza è alla base della filosofia del brand Loser. Come loro stessi spiegano sul sito, la parola LOSER non ha necessariamente una connotazione negativa, ma in realtà è un motivo di orgoglio; perché se perdi potrai sempre rialzarti e riscattarti.

 

 

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Friday, 09 December 2016
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