Per capire il significato e la bellezza di questi volti grotteschi, dalle grandi bocche e con gli occhi spaventosi bisogna innanzi tutto capire che non sono ritratti ma maschere.
L'autore si chiama Yves Decamps e sebbene i suoi lavori siano tutti dipinti a mano, nella pratica lui non si definisce un pittore ma più un editor di foto. I lavori di Yves partono combinando tra loro immagini prese da Internet che l'artista ritocca e compone in modo da creare collage e fotomontaggi che in seguito cerca di convertire in quadri e volti espressivi. La loro stranezza, i denti storti, le bocche larghe, i brufoli e quant'altro di sgradevole sono un modo per attirare l'attenzione dello spettatore.
 
 
Nella regione andina del Perù dove vive Yves Decamps l'uso di maschere durante le feste folcloristiche è molto diffuso e la maggior parte di queste ha grandi bocche sorridenti. I volti che Yves dipinge non sono realmente volti ma funzionano più come una maschera.
L'idea di indossare una maschera, benché abbia origini lontane, in realtà è un'attitudine piuttosto moderna: tutti indossiamo metaforicamente delle maschere. Il fatto stesso che sui social media sia quasi un obbligo mostrare quanto sia perfetta la propria vita è di per sè una maschera. Tutti noi cerchiamo di nascondere le cose brutte e ci nascondiamo dal dolore, rifuggendo da situazioni potenzialmente tristi.
Le grottesche labbra sorridenti nei dipinti di Yves Decamps sono un riferimento a questo fenomeno: millantare grandi sorrisi per nascondere preoccupazioni e ansie....
 
 
All images ©Yves Decamps
 
More Info:

https://www.instagram.com/yvesdecamps/
 
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mercoledì, 13 novembre 2019
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