Negli anni 60 le femministe bruciavano reggiseni come forma di protesta contro una società ossessionata dalla pornografia, dal nudo e dalla chirurgia plastica che obbligava le donne alla perfezione. Oggi per protesta i reggiseni diventano opere d’arte dal look spiritoso e auto ironico ma dal significato altrettanto profondo. L'artista statunitense Laura Ann Jacobs ha creato una collezione di reggiseni/scultura dal titolo Under the cup C  (sotto la coppa C).
Combinando chele di granchio, teste di pesci, vetri antichi, conchiglie e corna di cervo insieme a madreperla, maioliche e denti, Laura Jacobs ha presentato una serie di 100 bizzarre sculture di reggiseni, corsetti e scarpe per denunciare le "torture" a cui ancora oggi si sottopongono le donne per attrarre gli uomini.

Le molteplici vittorie del movimento femminista vanno di pari passo con la crescita dell'industria del porno. Per rappresentare questo paradosso sociale che colpisce la condizione delle donne, Laura Jacobs ha scelto di creare dei reggiseni artistici tanto surreali e assurdi quanto l'ambigua condizione del femminismo di oggi. Questi reggiseni riflettono in linea retta la dualità e la natura isterica con cui la società tratta il tema della sessualità femminile: conquiste e vittorie da una parte (sul piano legislativo, lavorativo e dei diritti civili) e cali sul piano della civilizzazione, dove ancora oggi trionfa l'estetica porno-perfezionista che alimenta l'industria della bellezza e della chirurgia plastica, nonché la cultura dell’eterna giovinezza.

Per Laura Ann Jacobs il reggiseno è un simbolo di potere in una società come quella odierna che sembra letteralmente ossessionata dal seno. Anche se è sessista e deprimente riconoscere che nel reggiseno risieda il vero potere delle donne, questa realtà svilente ha ispirato Laura Jacobs a creare una collezione di Wonderbra (reggiseni push up) più wonder che bra!

I reggiseni della collezione Under the cup C  sono oggetti volutamente ridicoli che fanno sorridere per la loro stranezza, ma ricordiamoci che sono un “atto di belligeranza” del moderno femminismo!

 

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Thursday, 08 December 2016
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