Il Turner Prize, intitolato in onore di William Turner, è un premio di arte contemporanea annuale riservato ad artisti britannici al di sotto dei 50 anni di età.
È organizzato dalla Tate Gallery e nel suo ambito rappresenta il premio più famoso del Regno Unito, ed è aperto ad ogni forma d'arte visiva. 
Il vincitore è stato proclamato ieri ed è stato scelto tra quattro finalisti in gara: Michael Dean, Anthea Hamilton, Helen Marten e Josephine Pryde. Quest'anno è Helen Marten la vincitrice del premio. È la più giovane fra i candidati in mostra ed oltre al riconoscimento si porta a casa ben 25mila sterline.
Come ogni anno il Turner Prize raccoglie critiche e sbigottimento per le performance provocatorie dei partecipanti.
Andiamo in ordine e vediamo insieme i lavori dei 4 finalisti.
Michael Dean ha presentato una scultura composta da rottami di metallo disposti in ordine sparso all'interno della sala.


Helen Marten ha esposto invece un collage di opere realizzate con oggetti di uso quotidiano assemblati insieme quasi a formare figure umane e complementi d'arredo.


Poi c'è il plastico di un trenino per bambini ricoperto di graffiti, un'opera di Josephine Pryde.


In fine eccoci giunti alle famigerate enormi natiche d'oro di Anthea Hamilton. Una scultura dal titolo Lichen! Libido! Chastity! Che riproduce in cera un enorme sedere, ed è una ricostruzione in scala del Progetto di Porta di Gaetano Pesce del 1972. Come potete facilmente immaginare nei mesi scorsi, in attesa della nomina del vincitore, le Chiappe d'oro sono diventate subito virali e per il successo riscosso in rete, possiamo dire che hanno vinto anche loro!



Il premio è molto prestigioso e attesissimo in tutto il  Regno Unito ma è anche una reale opportunità di crescita per il vincitore che oltre alla fama avrà diritto a venticinquemila sterline. Le opere sarenno in mostra fino al 2 Gennaio 2017 alla Tate Britain.

 

 

Thursday, 17 August 2017
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