A metà tra scenografia e scultura, l'artista italiano Edoardo Tresoldi crea stupefacenti opere intrecciando fili di maglia metallica, trasformando un comune materiale industriale in un elemento del linguaggio. La sua ricerca estetica si sforza di cogliere la relazione del corpo umano con lo spazio circostante; viste le dimensione dei sui giganti in rete è impossibile che questi non interagiscano con lo spazio circostante!

La grandezza delle sue opere rende questi lavori davvero impressionanti, sopratutto se si pensa al grande lavoro manuale che c'è dietro. Ma c'è un aspetto straordinario celato nelle sue sculture: questi grandi "omoni", in realtà, una volta inseriti nel contesto urbano, sono romantici e poetici. Insomma, a sorpresa, viene fuori del sentimento da tutto quell'ammasso di ferraglia. Sembra quasi che stiano contemplando l'orizzonte insieme alle persone che meravigliate si fermano a guardarli. Non a caso - come l'artista stesso dice - il suo lavoro artistico si basa sulla narrazione dell'interiorità e dei sentimenti umani, realizzato attraverso l'uso della trasparenza, che permette l'equilibrio tra contemplazione e movimento. Le sculture trasparenti rappresentano un momento congelato nel tempo.

Una delle ultime apparizioni dei giganti è stata in occasione della manifestazione "Meeting del Mare edizione 2015", tenutasi dal 4 al 7 giugno 2015 presso Marina di Camerota in provincia di Salerno, dove diversi artisti si sono messi in gioco. In questa occasione Edoardo Tresoldi, ha "portato" la sua opera dal titolo "Incipit", un vorticoso intreccio di fili di maglia metallica che vanno a comporre una struttura dagli stili architettonici diversi, impreziosita dalla presenza di volatili leggeri che danzano sulla sua sommità.

Edoardo Tresoldi – Incipit – Installazione per Meeting del Mare, 2015, presso Marina di Camerota. Photo credit: Fabiano Caputo

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Saturday, 10 December 2016
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