Quando arrivi in un paese straniero ed esci dall'aeroporto o dalla stazione, cosa è  la prima cosa che fai da turista spaesato? Molte volte prendi un taxi e ti fai portare in hotel! Bene: se è così, il taxi e il tassista saranno per te il primo contatto con il paese straniero, avranno inconsciamente l'arduo compito di rappresentare ai tuoi occhi quel paese e la sua gente. Se il tassista è antipatico o addirittura truffaldino penserai che le persone di quel posto sono ostili con i turisti, mentre al contrario se incontri una persona aperta e disponibile tutto cambia. Immagina che ciò avvenga in una città enorme e trafficata come Mumbai: immagina di essere in India e non riuscire a comunicare come vorresti.

Immagina tutto ciò e sappi che è realtà! Il taxi diventa il primo luogo di contatto tra turisti e paese straniero. Proprio per questo motivo un gruppo di designer di Mumbai ha trasformato i taxi della città in affreschi che raccontano la storia e la cultura del loro paese. Il progetto si chiama Taxi Fabric e lo scopo è colorare, dipinge e rendere unici 30 taxi per far si che ogni macchina racconti un particolare pezzo della storia o di cultura dell'India: dalle lotte, alla religione, ai libri più letti; insomma tutto quello che sintetizza l'anima dell'India.
Il progetto ha avuto un tale successo che i risultati ottenuti sono andati ben oltre le aspettative dei ragazzi. In seguito ad una campagna lanciata sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, i giovani creativi non solo hanno raggiunto il loro obiettivo iniziale di 8.000 dollari nei primo 10 giorni, ma hanno raccolto fino a 10.000 dollari. Ora hanno a disposizione 30 taxi da decorare: 30 giovani artisti indiani che potranno mostrare le loro capacità, e 30 tassisti felice che potranno "sfoggiare" taxi così belli da essere considerati opere d'arte. Sono tutti coloratissimi e ricchi di disegni in ogni parte: sul volante, sui sedili e sul cruscotto, come fossero un'unica tela.

Per ora sono 11 le auto realizzate e tra le più suggestive abbiamo:

MONAD disegnato da Samya Arif che narra una storia d'amore tra due ragazzi separati alla nascita. (foto in alto)

C'è quello zen di Ankita Shinde che si chiama STOP. BREATHE. FEEL. Un taxi che ti obbliga a fermarti, respirare e sentire.



 

C'è quello che racconta la città di Mumbai tramite gli oggetti della città stessa. Si chiama CITY AS OBJECTS ed è stato disegnato da Sameer Kulavoo.




Ed infine A CENTURY OF REVOLT di Kunel Gaur, che racconta per immagini la storia della cacciata degli inglesi dall'India.

 

More info: www.taxifabric.org
 

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Tuesday, 06 December 2016
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