Toki è il nome del collettivo nato dalla collaborazione tra l’artista Toluwalase Rufai e l’architetto Grubbs Khai.
Con le loro opere vogliono provare ad alterare la percezione degli spazi pubblici attraverso la possibilità di visualizzazione il ritmo ed il movimento.
Il progetto a cui Toki sta lavorando attualmente prende il nome di “Synth” e rappresenta il loro desiderio di esprimere i vari suoni della musica attraverso le tre dimensioni, visualizzandoli quindi concretamente nel mondo reale.

L'obiettivo di questi lavori è quello di creare degli spazi coinvolgenti con i quali si possa interagire e che permettano allo spettatore di poter creare la propria personale esperienza, mai uguale, unica ed effimera.
Le installazioni consistono principalmente in fili di cotone colorati, che partono da determinati punti, posizionati in modo distante tra loro per evolversi man mano in intrecci e fusioni di colori, un'installazione che passo dopo passo diventa sempre più immersiva, come quando si viene avvolti dal suono di una musica.
Il ritmo ed il movimento vengono quindi tradotti in linee, forme, sfumature e trasparenze per rappresentare l'astrattezza del suono e trasformarla in un'esperienza tangibile e visibile.

Per il momento le installazioni della serie “Synth” sono due, la prima realizzata in uno spazio aperto e la seconda perfettamente fusa all'atmosfera urban di un edificio abbandonato a Washington DC.
Ognuna di esse è stata concepita proprio tenendo conto dello spazio e della natura in cui sarebbe stata realizzata, sfruttando a pieno le peculiarità e i confini del sito, in modo da risultare parte integrante della stessa location.
Questo originale modo di concepire il giusto incontro tra suono e musica, a detta degli stessi artisti, è appena iniziato: Rufai e Khai promettono infatti che non si fermeranno a due sole “esperienze”, ma stanno già lavorando all'ideazione di nuovi “Synth” per dare agli spettatori emozioni sempre più uniche e coinvolgenti.

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Monday, 05 December 2016
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