Lui è americano, lei francese. Si conoscono, si innamorano, iniziano a lavorare insieme. Condividono la vita personale, due figli e la passione per la Street Art. Non è l’inizio di una favola, ma la storia di Supakitch e Koralie, due famosi street artist le cui opere sono apparse sia sulle mura di molte città sia in gallerie d’arte.

Supakitch e Koralie hanno unito l’amore e la forza creativa facendo dell’arte il loro biglietto da visita. Supakitch è appassionato di manga e musica e su queste passioni ha rielaborato le sue idee fin dagli inizi della carriera. Come un bambino che si diverte a ripetere lo stesso disegno aggiungendo ogni volta qualche elemento caratterizzante, Supakitch ha tradotto, sulla tela e sulle mura, le idee e i ricordi di quando era bambino, senza far trapelare nostalgia o risentimento per un tempo passato ma rappresentando in modo giocoso la sua visione del mondo.

Anche per Koralie la cultura giapponese è un mondo da esplorare e studiare in continuazione, un mondo affascinante e contraddittorio al tempo stesso. Nelle sue rappresentazioni ciò si traduce in Geishe, draghi, visi dagli occhi a mandorla. I due artisti sono infatti cresciuti con i manga giapponesi e, diventati grandi, hanno approfondito la loro conoscenza riguardo le note più intime della cultura nipponica. Attraverso le loro opere, le mura delle città, così come le tele esposte nelle gallerie, diventano un momento per perdersi tra colori sfavillanti (specie quando usano i famosi Uni Posca), sorrisi plastici, sguardi enigmatici, animali (in particolare conigli e lupi)… insomma imbattersi in un mondo onirico e reale al tempo stesso, dove le contraddizioni sono tanto evidenti quanto affascinanti.

Guardando le loro opere (che si tratti dell’illustrazione murale da titolo Euphorie, apparsa sulle mura di Parigi, oppure del lavoro realizzato per il museo Världskultur, a Göteborg, in Svezia) non ci si può sottrarre dal fare un paragone con il fantasmagorico mondo di Miyazaki: sogni, realtà e illusioni che si intrecciano nei suoi film lasciando stupefatto il pubblico. Questi stessi elementi li ritroviamo nella street art di Supakitch e Koralie. Un’arte, la loro, che non è relegata alle mura delle città ma, come per altri street artist (Ron English tanto per citare un nome), trova spazio anche nelle gallerie. La coppia infatti sembra non volersi precludere nessuno spazio in cui si possa creare l’arte mettendo nelle mani del pubblico che la osserva il loro mondo surreale.

Oltre a questo c’è da dire che Supakitch e Koralie si sono impegnati nella creazione di giocattoli come la famosa serie Dunny per la società Kibrot. Contattati dalla stessa azienda, Supakitch e Koralie si sono messi all’opera e i loro giocattoli hanno iniziato a fare il giro del mondo, anche virtualmente. Inoltre Koralie sta lavorando ad un giocattolo partendo dalla sua stessa immagine e su questo vorrebbe scrivere anche un libro. Supakitch, che in passato ha utilizzato la tecnica del circuito stampato, ora sta approfondendo lo studio di questa tecnica e a breve proporrà un nuovo lavoro che vede animazione e manga fondersi in un’unica opera.

Street artist ma anche eccellenti creativi che influenzano e si lasciano influenzare, cercando di cogliere sempre l’aspetto positivo e riprodurlo sulla base del loro background. Supakitch e Koralie sembrano rappresentare proprio l’emblema degli artisti eclettici e dinamici, dotati di una mente fervida e aperta a qualsiasi tipo di stimolo e innovazione.





Di Sara Durantini per “Corsierincors
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Saturday, 10 December 2016
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