La "donna lepre", la scultura umanizzata dell'artista Sophie Ryder continua a girare il mondo. Adesso si trova in Florida, esattamente a West Palm Beach agli Ann Norton Sculpture Gardens.
Le suggestive sculture antropomorfe di Sophie Ryder sono ormai il segno più riconoscibile del lavoro dell'artista britannica. Il suo Universo ritrae mastodontici animali, minotauri e creature mistiche, frutto di una singolare convergenza tra il regno animale e quello antropico.
Sono esseri ibridi dai lineamenti umanizzati, ottenuti mescolando materie eterogenee: segatura, intonaco umido, parti di vecchie macchine e giocattoli.

La famosa Lady Hare, la scultura della lepre dal corpo umano è in parte un autoritratto senza però voler necessariamente emulare la realtà.

"I sculpt characters and beings - the dogs, the hares, the minotaurs - are all characters beyond animal form.  I am not interested in making a replica. If you would put a real hare next to one of mine you would see great differences!"

L'artista lavora spesso su larga scala per comunicare le sue idee. Ci sono due ragioni di fondo nel preferire le grandi dimensioni, spiega la stessa Ryder. In primo luogo, molto del suo lavoro viene  progettato per gli spazi pubblici e deve competere sia con grandi edifici in un contesto urbano che con grandi spazi aperti.  In secondo luogo, e cosa ancora più importante, l'artista si dichiara più soddisfatta quando lei è in grado di immergersi anima e corpo nel processo di creazione e quando il lavoro è abbastanza grande da permetterle di muoversi e interagire con esso.
Queste sculture hanno il potenziale giusto per creare immagini potenti, cariche di carattere e di emozione, che vanno ben oltre la rappresentazione: le grandi statue catturano di certo l'attenzione ma ciò che conta non sono le dimensioni. Bisogna andare oltre lo stupore iniziale e riconoscere che la grandezza è solo un espediente per raggiungere un fine: comunicare delle idee.

Thursday, 17 August 2017
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