L'artista Uttaporn Nimmalaikaew, nato a Bangkok nel 1980, crea sorprendenti quadri tridimensionali sovrapponendo veli dipinti a mano o serigrafati.
Il 33enne thailandese scoprì casualmente questa tecnica osservando come si comportava della vernice finita su una zanzariera. L'osservazione si è tramutata in un’intuizione vincente e questo processo gli permette ora di conservare la natura analogica della sua arte ma allo stesso tempo di lavorare su un’unica immagine composta da più livelli.


Nimmalaikaew raffigura persone a lui molto care sedute o distese con espressioni sognanti, assenti e misteriose; i supporti su cui le ritrae sono tela, tulle e rete e grazie alle trasparenze di questi materiali, l'artista dipinge su più strati velati e può attribuire caratteristiche e rilevanze diverse ad ogni parte del quadro giocando con luci, ombre, e sovrapposizioni. 
Le opere di Uttaporn Nimmalaikaew raffigurano sempre persone reali, familiari e amici, uomini e donne che fanno parte della vita dell’artista in maniera diretta e profonda, ma che come tutti sono destinati a crescere e poi morire. L'artista thailandese racconta il ciclo della vita secondo la filosofia buddista e nella serie “The Essence of Impermanence” illustra nascita, invecchiamento, malattia e morte.



Per realizzare le sue opere Uttaporn Nimmalaikaew dipinge i soggetti su differenti strati di veli con colori a olio o con la tecnica serigrafica, mantenendo sempre uno uno stile pittorico classico e offrendo allo stesso tempo un effetto tridimensionale e illusorio.

I diversi strati dipinti creano volumi e dinamicità: mentre con curioso interesse ci spostiamo per guardare da più angolature l'opera e per scoprirne i livelli e la delicata identità, la figura  sembra animarsi. Cambiando il punto d'osservazione o posizione dell’opera, il soggetto raffigurato sembra vivere nelle tre dimensioni e seguirci con lo sguardo come se non volesse perdere il contatto visivo.

Il risultato è surreale, le immagini ci appaiono delicate ed oniriche: le sovrapposizioni fanno emergere le figure umane che sembrano materializzarsi sui tessuti come fossero ologrammi. Gli sguardi dei soggetti raffigurati sono bassi e sognanti e sembrano andare oltre i limiti dello spazio e vincere contro il mutare del tempo e il finire di ogni cosa.

Per ulteriori immagini e informazioni vi segnaliamo il sito web di Uttaporn Nimmalaikaew e la sua pagina facebook.


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Tuesday, 06 December 2016
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