José Rodolfo Loaiza Ontiveros è un artista che ama mettere in discussione i belli e bravi personaggi del fatato mondo targato Disney, ridisegnandoli in contesti più pop, macabri o irriverenti, liberandoli da quel velo di magia e perbenismo sotto il quale sono stati protetti per anni, e catapultandoli in contesti attualissimi e spesso scomodi, dove tossicodipendenza e perversione sono all’ordine del giorno.



I protagonisti che hanno accompagnato la nostra infanzia non sono più timidi e pudici, ma sono cresciuti, grazie anche alla mano ed alla fervida immaginazione di José, e sono diventati indipendenti, spesso hanno preso la strada sbagliata iniziando a frequentare cattive compagnie, e anche loro, forse come anche noi crescendo, si sono emancipati e disinibiti.

“DisHollywood” e “Disenchanted Disney” sono i nomi di due progetti dell’artista che vedono i personaggi Disney sempre protagonisti: nella prima serie essi vengono mischiati e corrotti da personaggi del mondo dello spettacolo o dai personaggi di alcuni noti film, spesso i “cattivi” di turno; nella seconda serie invece le belle principesse e i buffi animaletti che noi tutti conosciamo si trovano alle prese con i vizi e gli eccessi della vita reale: Pinocchio è dipendente dalle droghe, le principessine cedono ad un bacio saffico, le streghe sniffano cocaina, Biancaneve si taglia le vene e Bamby è il risultato di uno strano esperimento genetico, essendo stato raffigurato con due teste…



I lavori dell’artista danno una nuova chiave di lettura ai personaggi delle fiabe o dei cartoni animati, certamente più scioccante e provocatoria ma molto più attuale, contemporanea ed aderente alla realtà che oggi viviamo.

Come per noi, anche per i protagonisti dei cartoni animati la vita è dura ed è fatta di scelte non sempre giuste.
L’artista crea un mondo che è tutto il contrario di quello descritto nei cartoni, cercando proprio di renderci consapevoli che le fiabe non esistono.

La domanda che nasce spontanea è una sola: dove è finito il famoso “lieto fine”?

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Saturday, 10 December 2016
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