New York è senza ombra di dubbio la capitale dell’arte contemporanea ed è senz’altro un vero e proprio punto focale per la Street Art internazionale. Forse però non tutti sanno che proprio nella Grande Mela sorge un edificio denominato 5Pointz Arts Center, ovvero una vera e propria mecca per graffiti artists, rappers ed altre figure creative che abitualmente sperimentano le varie forme di espressione artistica urbana.

Nel corso degli anni questo imponente edificio abbandonato è stato teatro di numerose incursioni artistiche, dai graffiti di Cope2, Tats Cru e Tracy 168 fino ai video musicali delle stars della musica come Joss Stone e Jadakiss. Il colpo d’occhio offerto dalla facciata dell’imponente magazzino è decisamente mozzafiato, murales, graffiti e tags di ogni genere si avvicendano su tutta la superficie, creando una sorta di gigantesco totem dedicato alla Street Art. Il “direttore” di questo museo a cielo aperto è Jonathan Cohen, meglio conosciuto come Meresone, che dal 2001 ha avuto questo speciale permesso dal proprietario dell’edificio, Jerry Wolkoff. Il 5Pointz Arts Center ha inoltre funzionato come studio per artisti fino al 2009 quando una porta antincendio ha ferito gravemente un artista ospite. Dopo il tragico incidente Wolkoff ha rimediato una sonora multa ed è stato costretto a demolire la parte interna dell’edificio, sfrattando definitivamente gli artisti ospitati. Meresone ha comunque avuto il permesso di proseguire la sua attività di direttore-curatore della facciata esterna ed in poco tempo l’edificio si è trasformato in un vero e proprio centro libero per lo sviluppo della street art locale.

Oggi però questo sogno potrebbe svanire da un momento all’altro, visto che il centro ha i giorni contati. Al suo posto dovrebbero trovar posto un bel paio di grattacieli residenziali e Jerry Wolkoff è seriamente intenzionato a demolire tutto. Wolkoff ha però assicurato che i nuovi grattacieli ospiteranno loft a basso prezzo per gli artisti e che le mura sul retro degli edifici potranno essere dipinte liberamente. Per adesso il popolo della street art newyorchese è in subbuglio e gli sviluppi della vicenda sono incerti.

Di Micol Di Veroli per ”Globartmag“

loading...
Friday, 09 December 2016
Back to Top