Ci siamo imbattuti in un esperimento artistico del duo di designer austriaci Misher’Traxl che ci sembra l’occasione giusta per parlare di arte sonora.

Il suono ha tante forme e funzioni. Gli oggetti sonori possono essere delle vere rivelazioni come vedremo a breve. Riescono a farci divertire e commuovere, rivelando suoni sconosciuti e riportando alla ribalta rumori dimenticati. A volte si tratta strumenti acustici complessi altre volte di semplici oggetti d’uso quotidiano, in certi casi è il nostro corpo che interagendo con gli oggetti che risveglia un udito distratto e assopito.
L’arte sonora fa della relazione tra suono, esperienza visiva (quando presente) e percezione architettonico/spaziale, il peculiare tratto che le permette di travalicare le discipline artistiche e di non trovare collocazione specifica se non quella di essere arte contemporanea.


Katharina Mischer e Thomas Traxler, in arte Misher’ Traxl alla loro prima esperienza con l’arte sonora, hanno realizzato Trapped Flies una serie di mensole con dei barattoli di vetro e delle mosche intrappolate al loro interno. Detto così  sembra una cosa disgustosa ed anche crudele ma fortunatamente le mosche intrappolate nei bicchieri sono in plastica.
Dunque, la mosca  si dimena per uscire e in questo suo dimenarsi sbatte contro le pareti di vetro producendo un sottile rumore che sarebbe molto fastidioso se prodotto da una vera mosca ma che invece risulta  piuttosto piacevole. Vista nell'insieme l'istallazione sembra un vero e proprio concerto d'orchestra, composto da 50 elementi, ognuno in grado di emettere un suono differente che nell'insieme rende Trapped Flies una sinfonia armonica e piacevole.  
Con questo lavoro si scopre che la leggera percussione di un bicchiere di vetro produce un suono tra il melodico e il rumoristico che dipende sia dal tipo di vetro che dal suo spessore. Ognuno di essi contiene una mosca collegata ad un motorino attraverso un filo trasparente semi-rigido. Nell'arte come nella vita l’importante è essere disposti a stare in ascolto e provare a comprendere cosa questi oggetti vogliono dirci.

Monday, 20 November 2017
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