Il pittore Newyorkese Matthew Grabelsky deve averne viste di tutti i colori nella metro della grande mela, la sua citta natale. Siamo certi che tra le tante bizzarie sicuramente non ha mai visto cani, orsi o lupi  ascoltare musica e leggere il giornale in metropolitana...
Ci piace pensare che, magari, proprio per questo motivo, Matthew abbia lasciato che la sua immaginazione desse vita ad animali antropomorfi che viaggiano in metropolitana.



Laureato presso la Rice University, Matthew si trasferisce a Firenze dove ha trascorso quattro anni per studiare le tecniche del disegno e della pittura classica.
Dal 2006, Matthew Grabelsky si concentra sulla creazione di dipinti che uniscono il mondo reale con le immagini della mitologia e dei sogni. L'artista dipinge in maniera altamente realistica, frutto dai suoi studi, ispirandosi ai pittori accademici francesi del 19 °secolo. Il suo lavoro non è allegorico e non c'è un significato riposto, ma si presenta come un'indagine sul nostro subconscio. I suoi quadri sono enigmatici e creano mondi onirici, dove l'indole animalesca riesce inaspettatamente a convivere con la civilizzazione.



Matthew Grabelsky, ama rappresentare animali ben vestiti,dalle movenze umane, leggere comodamente riviste in metropolitana e chiacchierare con i vicini. Inserire gli animali in ambienti cittadini introduce un tocco di fantasia nella vita quotidiana e crea un mix di elementi razionali e irrazionali che serve all'artista per calcare il divario tra il serio e il bizzarro.

I suoi animali si presentano composti e ben integrati in contesti pubblici dove di norma servono disciplina e autocontrollo; In contrapposizione con la Natura e l'istinto “bestiale” che li contraddistingue, questi soggetti antropomorfi abbandonano la loro indole animale per integrarsi con l'essere umano.
La “fattoria metropolitana” di Grabelsky è davvero ricca di tanti soggetti, vi invito a consultare il suo sito per avere una panoramica completa dei sui lavori.
Ricordate che la cosa impressionante è che sono opere ad olio e non fotomontaggi!

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Monday, 29 May 2017
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