Sergio Ingravalle, in arte MaiVisto, è un artista tedesco che vive e lavora in Germania. Le suo opere spaziano dal fashion design al brand design, passando per ritratti iperrealistici e illustrazione minimali che ci colpiscono particolarmente per il loro modo di parlarci di vita quotidiana, social network e contraddizione umana.
I suoi disegni sono diretti, il messaggio è sempre chiaro e immediato attraverso gli elementi visivi limitati all'essenziale. Ironia e un pizzico di satira pervadono queste originali creazioni con uno stile senza tempo che ci mostra una visione quanto mai attuale della nostra quotidianità.



Se il lavoro di questo artista non lo avete MaiVisto (perdonateci il gioco di parole, ma era impossibile resistere), questo è il momento giusto per farlo e per scoprire qualcosa in più su Sergio ingravalle (MaiVisto) e la sua arte.

Ciao Sergio, iniziamo dal principio: leggiamo dal tuo portfolio che vivi e lavori in Germania, perchè hai scelto un nome d'arte italiano? Come ti è venuto in mente il nome MaiVisto?
Durante i miei studi ero costantemente alla ricerca di un nome che potesse essere più semplice da ricordare del mio nome completo. Ho provato alcune combinazioni di parole inglesi, tedesche e italiane. Mi è piaciuto ‘Mai Visto’ perché mostra le mie origini italiane e mi ricorda costantemente di non attenermi ad un unico stile.

Dove trovi le ispirazioni per le tue illustrazioni?
Trovo l'ispirazione per ogni opera dalla mia quotidianità: mentre lavoro, parlo, guardo un film, esco con gli amici. È molto emozionante ascoltare una canzone o parlare con un amico riguardo un certo argomento casuale e proprio in quel momento un'idea per una nuova illustrazione schiocca improvvisamente fuori. L’osservazione e lo studio di altri artisti è inoltre di grande ispirazione. Oltre ai libri di design mi piace guardare siti e applicazioni come Behance.net e Instagram per una dose giornaliera di ispirazione.

Specialmente nella serie Mindshot si nota una critica verso i social: e tu che rapporto hai con i social network?
L’utilizzo di tanti social media come soggetti delle mie opere in realtà non è una scelta consapevole. Penso dipenda dall’uso quotidiano di apps, tools e network. Sono così implementati nella mia vita quotidiana che spesso combino i miei pensieri e le mie ispirazioni con essi.
Credo che i social media presentino molti vantaggi e cerco, con scarso successo :) di utilizzarli con cautela e in modo sano.
A volte, però, siamo così dipendenti da tools e network da dimenticarci delle piccole cose della vita reale.
Per esempio: ricordo che un giorno ho visto un gruppo di ragazzi seduti uno accanto all’altro in un bar, ma nessuno ha pronunciato parola per molto tempo perché erano troppo impegnati ad utilizzare i loro smartphones.
Questo esempio è qualcosa che sicuramente ha determinato idee come "Lemmings’ o "Self Isolation".



Lemmings




Self-isolation

Tra le tue illustrazioni, sempre della serie Mindshot, ce n'è una o più di una in cui ti rispecchi?
Direi l’illustrazione con il titolo ‘Free your mind’. Provare a rompere la routine, trovare nuovi modi per liberarci dai pensieri negativi che ci trascinano nel passato, penso sia qualcosa che noi tutti conosciamo per alcuni versi.


Free your Mind

La scelta della palette cromatica, caratterizzata da rosso, bianco e nero è puramente stilistica o anch'essa nasconde un messaggio?
Quando ho disegnato le mie prime illustrazioni ho provato alcune combinazioni di colori. Alla fine però, sono sempre tornato indietro alla versione rossa e in bianco e nero in stile propaganda. Penso che l'impatto ed il contrasto visivo sia molto più alto e volevo che le illustrazioni minimali avessero un effetto immediato sullo spettatore.





Se potessi scegliere un artista del presente o del passato per un'illustrazione a due mani chi sceglieresti?
Molti grandi artisti fanno parte della mia lista di preferiti: sono un grande fan del sofisticato concetto di illustrazione e stile di Jens Bonnke.
Inoltre: il multidisciplinare Alex Trochut, le bellissime illustrazioni digitali e notturne di Romain Trystram e lo stile e gli adorabili colori di Tom Haugomat


Per ulteriori immagine ci segnaliamo il sito di MaiVisto e il suo profilo Instagram.

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Saturday, 10 December 2016
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