Generazione a 8 bit. Il passato che per noi era il futuro. Il Commodore 64, e poi in seguito le varie console come il Sega ed il Nintendo, ci hanno fatto compagnia per interi pomeriggi, con i loro videogames grazie ai quali si potevano vivere fantastiche avventure a pixel, tra una monetina e un fungo assieme agli idraulici Mario e Luigi, giusto per citarne uno.

Le cose sono cambiate, certo: i videogames oggi hanno una grafica più vicina al cinema che agli eroi spara-ammazza degli anni '80, ma la nostalgia per quei tempi, forse a causa di uno pseudo romanticismo semi digitale, è sempre viva dentro molti di noi.

L'artista giapponese Toshiya Masuda ha realizzato una serie di oggetti in ceramica che ci permettono di immergerci ancora una volta in quel mondo ormai così lontano: Low Pixel è una collezione di sculture rappresentanti oggetti di uso quotidiano, riproposti però in chiave pixelata, dove tutto appare ricreato come un'immagine a bassa risoluzione.


Ed ecco quindi che gli oggetti più disparati vengono catapultati nel passato: dalle scarpe da tennis ad un estintore, dal tostapane ad un accendino con tanto di fiamma accesa, passando per un triciclo e, perchè no, una padella con all'interno un uovo all'occhio di bue.
Toshiya Masuda crea un mondo nuovo, dove la ceramica, l'arte digitale e i videogames si fondono in maniera perfetta. Quell'effetto low resolution che siamo sempre stati abituati a vedere solamente all'interno di un monitor, ora viene catapultato nella realtà, diventando tangibile e materiale, tutto il contrario di quello che è il mondo da cui esso deriva.

E forse è proprio questo il senso della collezione, il voler rappresentare quanto ormai il mondo reale ed il mondo digitale siano così vicini e mescolati da non riuscire più a scinderli.



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Monday, 05 December 2016
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