Siamo nel 2015 e credevamo di averle viste tutte. E invece no. Si riesce ancora ad inventare qualcosa.
Si è partiti dai graffiti, poi è arrivata la street art, poi dalle strade si è passati ad esporre nelle gallerie (per farla molto breve).

Ed oggi si torna in strada, ma senza spray e passamontagna: la nuova forma di bombardamento si chiama Yarn Bombing, e punta a ricoprire le strade di fili di lana e oggetti realizzati a maglia ed uncinetto.
Possiamo vederla di certo come una nuova forma artistica eco sostenibile, che riporta in auge antichi mestieri e segreti delle nostre nonne rendendo fruibili le “opere” a chiunque, essendo inserite, una volta cucite, nel contesto urbano.

Negli ultimi anni il fenomeno artistico si è diffuso anche in Italia e sono state organizzare iniziative a carattere pubblico per decorare e ricoprire, grazie alle installazioni di questi artisti, statue, alberi, muri e tutto ciò che fa parte dell'arredo urbano di una città.

A detenere il titolo di bomber più anziana di questa disciplina è Grace Brett, una bisnonna scozzese di 104 anni che fa parte della crew Stormer Souter.

Di recente, con i loro lavori a maglia, lei ed il suo gruppo, formato da anziane signore, hanno decorato i principali punti di riferimento delle città di Selkirk, Ettrickbridge e Yarrow, in Scozia, ricoprendo panchine, pali della luce, cabine telefoniche e pensiline con colorate lavorazioni realizzate a colpi di uncinetto.

La nonnina ultracentenaria in questo modo ha dimostrato che l’età non è di certo un limite alla creatività, nè tantomeno un impedimento al prendere parte a iniziative di arte contemporanea.

Esiste persino un libro dedicato interamente a questa "particolare" forma di street art, al cui interno si trova anche il manifesto ufficiale dello Yarn Bombing: “Yarn Bombing: The Art of Crochet and Knit Graffiti” di Mandy Moore e Leanne Prain, due artiste di Vancouver in Canada.

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Saturday, 10 December 2016
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