Il mistero della vita da sempre ispira e affascina le menti più brillanti e curiose. Chi siamo? Perché viviamo? Cosa c’è dopo la morte? Le risposte purtroppo non le abbiamo e probabilmente non le avremo mai, ma non per questo dobbiamo smettere di cercarle dentro di noi.
Mihoko Ogaki deve essersi posta queste domande, e con la serie “Milky Ways“ ci mostra il suo modo di illustrare l’arte di morire e di rinascere.
Il rapporto con la morte risulta difficile a molte persone e spesso ci si chiede con una certa apprensione se l’anima continui davvero a vivere, e se la vita eterna esista veramente. Le sculture realizzate da Mihoko Ogaki ci parlano proprio di questo e sembrano rappresentare quel magico momento in cui l’anima evade dal corpo per ricongiungersi con l’universo. Delle figure umane rappresentate infatti, più che i corpi che appaiono morenti, ne cogliamo l’essenza che ci viene mostrata sotto forma di particelle luminose e vive.



La sensazione è quella di trovarci di fronte a piccole galassie di stelle che nascono all’interno delle figure umane riprodotte per poi brillare nella stanza buia in cui è stata allestita la mostra. Questo effetto particolarmente suggestivo viene dato dai led che si trovano all’interno delle statue realizzate con plastica in fibra accuratamente forata. Questa lavorazione permette alla luce di uscire dai numerosi piccoli fori e di proiettarsi nello spazio circostante regalandoci l’intensa e profonda sensazioni di immortalità dell’anima e delle emozioni che continuano a far brillare i corpi, nonostante questi siano ormai inermi.



Non a caso la serie si intitola “Milky Ways“ ovvero Via Lattea e chissà se, come immagina l’artista, la rinascita dopo la morte avviene sotto forma di luce, come stelle che riprendono posto nell’eternità della volta celeste. Non lo sapremo mai, ma sicuramente siamo in grado di cogliere la natura poetica e introspettiva delle opere, che non hanno paura di affrontare tematiche profonde quanto delicate, regalandoci uno spettacolo intenso e suggestivo e la personale interpretazione di vita, morte e rinascita dell’artista giapponese



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Friday, 09 December 2016
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