Javier Martin è un artista visivo che nei suoi lavori mette la società davanti allo specchio, e spesso lo specchio è letterale!
Martin lavora principalmente con la pittura e la scultura ma nel suo lungo repertorio non mancano istallazioni e lavori site-specific.
Gli specchi sono spesso una costante della sua produzione artistica e vengono utilizzati nelle sue istallazioni per introdurre lo spettatore nell'opera d'arte. Vedersi riflesso nello spazio pone lo spettatore al centro della scena, come figura centrale attorno al quale far ruotare il senso dell'opera stessa.
Le installazioni di Martin riflettono l'arte sullo spettatore: l'arte sta allo spettatore come l'artista sta all'arte.



Javier Martin è in gran parte conosciuto per i suoi soggetti con gli occhi coperti. Le opere che mettono in luce la "cecità" dei suoi modelli sono un monito alla società che guarda senza vedere.



Nella sua arte la stampa digitale e la pittura si fondono all'immaginario della moda, prendendo spesso in prestito marchi e loghi iconici. Uno dei suoi lavori più famosi è la sua Louis Vuitton Rifles. Questo lavoro è stato realizzato mettendo insieme dei ritagli di borse di Louis Vuitton, trattati, combinati e ricomposti per assumere una forma inedita: il risultato finale è una pistola. Con questo lavoro Javier Martin vuole lanciare un messaggio forte sul culto moderno del logo a tutti i costi e fermare quel desiderio spasmodico che ruota intorno a certi oggetti di consumo: una borsa può trasformarsi in un'arma o un'arma trasformarsi in una borsa, ma lo stesso vale se consideriamo la borsa come metafora di un futile desiderio, se una borsa può diventare un'arma anche un desiderio può essere un’arma.


Le sue sculture sono opere lineari e pulite, fiancheggiate dall'uso di colori monocromatici come il bianco o l'oro. Egli usa spesso la figura umana per guidare lo spettatore alla comprensione del lavoro. L'obiettivo principale è far cogliere anche ai non esperti i concetti sostanziali del suo lavoro e far emergere significati diversi da punti di vista differenti.

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Thursday, 08 December 2016
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