Il video che vedete qui sotto comincia come comincerebbe normalmente un’azione illegale di graffiti lungolinea o di train bombing. C’è qualcuno che scavalca una recinzione per raggiungere il muro dei binari del treno. Questa volta però non ci sono spray o pennelli, ma un computer in remoto, un videoproiettore e un device che funge da controller. I laser graffiti sono graffiti di luce in cui l’artista regola ampiezza della pennellata e colore.Il progetto, a cura di Simone Campanella e Giacomo Favilla, ha coinvolto il writer Buda. Giacomo Favilla è un fotografo e videomaker livornese molto promettente, con un’attenzione particolare per l’uso del colore e della luce artificiale.

di Lorenzo Mazza per ”Artsblog“

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Monday, 05 December 2016
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