La prima cosa che ci viene in mente se si pensa alla meravigliosa arte della scultura sono le statue dei grandi artisti greci con le loro proporzioni perfette, armonia nei corpi e nelle forme alla continua ricerca della bellezza assoluta.
Equilibrio e razionalità erano la forza motrice di questi instancabili esteti che definivano le dimensioni delle parti del corpo attraverso la riproduzione modulare delle parti dello stesso. Partendo da questa base potete immaginare lo stupore davanti alle opere del giovane Matthias Verginer; i corpi che ritrae rompono tutti gli schemi classici delle proporzioni dei corpi.
L'artista ci propone delle figure largamente in sovrappeso ma ugualmente armoniose e leggere, estremamente ironiche che oltre a divertirci e affascinarci ci danno l'input giusto per riflettere sui meccanismi con i quali percepiamo la realtà.




Figlio d'arte, il giovane italiano nasce a Bressanone nel 1982 e dopo aver studiato grafica pubblicitaria e scultura si forma nell'atelier del padre Willy Verginer, dove si appassiona e si lascia ispirare dal legno. Anno dopo anno il giovane apprendista supera il maestro, da cui apprende tecnica e conoscenza dei materiali a cui aggiunge umorismo e originalità.
Le opere di Matthias sono popolate da numerosi animali e figure umane molto morbide e la loro interazione ci mostra il rapporto tra uomo e altre forme di vita. Il materiale utilizzato è il legno di tiglio, che in alcune parti viene valorizzato ed esaltato da colori acrili brillanti e dai toni caldi.




I soggetti che riproduce sono facilmente riconoscibili, mentre più sottile é il messaggio. Matthias si lascia ispirate dai miti greci che rivisita: sostituisce ad un toro un improbabile ippopotamo; alla delicata e leggiadra dea, una figura femminile visibilmente in sovrappeso e con gli arti gonfi. Anche Icaro (nell'opera Icaros girlfriend I) viene citato, ma siamo dubbiosi che le piccole ali d'argento possano mai sostenere e far volare la dea oversize che le indossa.



Situazioni insolite e improbabili, in cui le figure morbide e cicciotte ci sorprendono con la loro armonia. Abilità, tecnica e umorismo si fondono in maniera brillante e originale e ci danno lo spunto per riflettere sull'apparenza, ma facendoci sorridere.

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Tuesday, 06 December 2016
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