Maledette armi. Ancora di più se possibile, in questi giorni di incertezza e terrore globale. La sigla AK-47s (Kalashnikov) si riferisce all’arma d’assalto più diffusa, utilizzata per sterminarci vicendevolmente in ogni angolo del pianeta. Ralph Ziman, importante regista musicale, nato a Johannesburg in Sud Africa, ha scelto di usare come nome d’arte AFRIKA-47, usando proprio il suffisso di morte. Ziman da più di un anno è impegnato in una serie di attività che hanno come perno centrale la denuncia contro il traffico di armi internazionale. Il suo progetto si chiama “Ghosts” ed è una piattaforma di discussione che tramite l’arte vuole raccontare l’esperienza umana e professionale di Ziman nei Paesi dell’Africa più violenti e tristemente noti per i massacri e le continue violazioni di ogni diritto umano, come lo Zimbabwe e l’Etiopia.
Il Format “Ghosts” è rappresentato da una serie fotografica, dall’unione tra artisti e artigiani africani, da installazioni e murales. Il big visual del progetto è un coloratissimo “yarn bombing” che copre gli AK-47, rendendoli visivamente “innocui”.
Nel 2014, in occasione di una mostra evento, Ralph Ziman ha realizzato un murales a Venice in California, spiegandolo così: “Part of an extensive series of works, this mural deals with the international arms trade and Africa: a trade that for the most part only goes in one direction. Into Africa. I had six Zimbabwean artists use traditional African beads and wire to manufacture several hundred replica bead/guns like AK-47s, as well as several replica bead/general purpose machine guns (GPMGs), along with the ammunition. In response to the guns sent into that culture, the mural represents an aesthetic, anti-lethal cultural response, a visual export out of Africa. And the bead/guns themselves, manufactured in Africa, are currently being shipped to the USA and Europe. This bead/arms project provided six months full time work for half a dozen craftsman who got well deserved break from making wire animals for tourists. The completed bead/guns were the subject of a photo-shoot in crime ridden downtown Johannesburg. The subjects were the artists who made the guns, several construction workers who happened to witness the shoot, and a member of the South African Police Services who just wanted his picture taken.”
Ralph Ziman e i suoi “Ghosts” sembra vogliano domandare: la diffusione dell’arte e della cultura possono attenuare la violenza e le prevaricazioni?

Per saperne di più:

http://www.rz-art.com

https://instagram.com/afrika_47/

loading...
Saturday, 10 December 2016
Back to Top