Una satira fatta di fiori, farfalle e tratti delicati, inizierei con queste parole per descrivere i lavori dell'illustratore Fabio Magnasciutti.
Fabio è un vignettista particolare, che “parla” senza  provocazioni gratuite, dirette, esplicite  e senza “gli spiegoni”. La sua firma sono ironia e sarcasmo, le sue immagini sono poetiche e struggenti e le sue battute taglienti e lapidarie. Tutto questo rende il suo lavoro sensibilmente dolce.
Fabio Magnasciutti ha collaborato con l’Unità e il Fatto Quotidiano e a quel tempo le sue vignette avevano un taglio più politico. Ora che collabora con il settimanale Left anche il suo rapporto con l'attualità è cambiato e il tempo si è dilatato e Fabio si dedica maggiormente a temi sociali, di costume o universali, come la vita, l'amore, le relazioni o la morte.
 
Fabio Magnasciutti è illustratore, vignettista e musicista. Ha pubblicato numerosi libri con la casa editrice Lapis ed altri editori. Dal 2005 insegna all’Istituto europeo di design ed è uno dei fondatori della scuola di Illustrazione OfficinaB5. Il suo lavoro prende spunto da parole, luoghi comuni, stereotipi, banalizzazioni e problemi quotidiani che smonta e rilegge talvolta con leggerezza, talvolta con graffiante ironia.
Un mattoncini LEGO®  in cura dallo psicologo, pesciolini rossi che si interrogano sulla vita fuori dall’acqua o girasoli confusi rivolti verso una lampadina e tanti oggetti che da inanimati diventano animati, che raccontano qualcosa.
 
La passione per il disegno l’ha accompagnato da sempre e in un video Magnasciutti ha dichiarato: «Da che ricordo ho sempre disegnato. Nel tempo ho cercato di farlo sempre meglio, finché non è diventato un lavoro». Le sue vignette sono molto seguite sui social e non si fa fatica a capire perchè: sono ricche di emozione, buoni sentimenti e significati laterali o nascosti.
 
All images ©Fabio Magnasciutti

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lunedì, 23 settembre 2019
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