In Russia in occasione del “Vyksa 10000” contest, è stata indetta una competizione che ha coinvolto artisti, architetti e designer provenienti da più di 30 Paesi: dall’Austalia al Giappone, dalla Russia all’America.
Tra le 260 proposte arrivate alla giuria, frutto di migliaia di menti creative, è stata selezionata la maestosa opera di Misha Most, artista russo dal background street.
Misha, street artist e graffiti writer, è uno dei membri della prima crew di writers nata a Mosca negli anni 90 e viene considerato un personaggio influente nella scena, un artista attivo che promuove queste realtà organizzando festival, eventi e si opera per divulgare la cultura di cui fa parte.
L'opera di Misha è stata realizzata in occasione dell’ArtOvrag festival ed il progetto è stato curato da Sabina Chagina e dall’associazione creativa Atmossphere (che da tempo cura progetti, festival e mostre dedicate alla street art); lo scopo è stato quello di riqualificare uno spazio urbano legato ad una storia fatta di consumo e produzione mentre la sfida è consistita nel ricoprire con dell’arte una facciata della fabbrica Stan-5000.




Il pretesto temporale è stato il festeggiamento del venticinquesimo anniversario della United Metallurgical Company (OMK) nonché del 260° anniversario dello stabilimento metallurgico di Vyksa.
L’obiettivo dell’artista è stato quello di realizzare un vero e proprio storytelling su una superficie totale di 10.800 metri quadrati, servendosi unicamente della propria creatività, di colori sgargianti e di cinque assistenti a suo servizio.
La murata, battezzata con il nome Evolution-2, ha tutte le carte in regola per poter entrare di diritto nella classifica del Guinness World Record in quanto rappresenta una delle opere più complesse ed estese realizzate da un unico artista nell’arco di soli 35 giorni.
Le illustrazioni di Misha si rifanno ad espedienti racchiusi all’interno della vita della fabbrica: ispirati al mondo fantascientifico degli anni 60-70, raffigurano un uomo robotizzato, un essere caratterizzato da elementi grafici appartenenti all’universo della fisica, della chimica e della tecnologia.



L’enorme disegno racchiude sei scene particolari, sei storie facenti parte della storia della fonderia che, qualunque lavoratore -secondo l’artista- sarebbe in grado di riconoscere.
Da sinistra e destra si può interpretare la trama delle illustrazioni: una narrazione che traccia un’evoluzione che va “dal piccolo al grande, dalla ricerca alla creazione, dall’idea al risultato finale”.
Un’opera che batte la concorrenza e che, presto, potrebbe entrare a far parte dell’ambitissima classifica del Guinness dei primati!

Thursday, 17 August 2017
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