Non me ne vogliano i vegani ma penso che l’uovo sia l’alimento per eccellenza.
Alla base di innumerevoli piatti succulenti, è così perfetto anche da solo, che sia sodo, crudo o fritto.
Sarà che Dante Alighieri ne andava ghiotto, sarà che senza lui non esisterebbe la maionese ma non posso farci niente, trovo l’uovo molto attraente, per il palato e per la vista.
Molti artisti giocano con questa figura che, per la forma geometrica e il contrasto cromatico interno, si inserisce perfettamente come protagonista in opere d’arte contemporanee.
Un caso di eccellenza è quello di Problem Paintings, collezione fotografica di Urs Fischer, celebre scultore svizzero.





Nella serie, Urs manipola i volti perfetti delle star hollywoodiane, negandone la perfezione e il bon ton e utilizza un ingrediente ben preciso: indovinate un po’ quale? Le uova.
L’artista copre le espressioni dei soggetti con la metà di un uovo e, sovrapponendo una natura morta ad una natura viva, produce un senso di negazione d’identità.
Che siano integre, danneggiate o totalmente marce non importa, ciò che conta davvero è che creino disturbo, che riescano a rovinare l’armonia di una foto stimolando nuovi punti di vista dell’osservatore.
L’artista, nato nel 1973 a Zurigo, studia fotografia ma amplia i suoi orizzonti creativi verso la scultura, specializzandosi in istallazioni anticonformiste, pazze, uniche. Trasferitosi a New York si lascia influenzare dalle correnti della grande mela e soprattutto dal mondo di Hollywood, di cui demolisce gli stereotipi.
Nella collezione Problem Painting vediamo la decostruzione dell’individualità e della tridimensionalità in favore di una reinvenzione della realtà bidimensionale: gli scatti, manipolati digitalmente, risultano visivamente piatti, ma a livello empatico ed emozionale sono più espressivi e dinamici che mai.
Nonostante le uova siano i soggetti preferiti del fotografo, nella serie sovrappone i ritratti anche con altre verdure o oggetti di uso comune come viti e chiodi. Un gioco di interpretazioni quello di Fischer, che invita gli spettatori ad osservare le cose secondo un diverso grado d’importanza, dando risalto alla quotidianità rispetto all’eccezionalità hollywoodiana.




Dai un'occhiata al suo sito ufficiale, è pieno di bellissimi lavori.


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Friday, 21 September 2018
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