Nella realtà virtuale, nello specifico sui social network, ognuno può reinventare se stesso e dare agli altri una rappresentazione ingannevole di sé. Spesso tendiamo a condividere quella parte di realtà che vorremmo che gli altri vedessero, ad oscurare ciò di cui non andiamo fieri e ad esaltare ciò che riteniamo affascinante.
L'uomo sui social media non è autentico e tende a costruirsi un'identità ingannevole che reputa più attraente, più interessante, più cool. Le star (si parla di quelle “star” di cui nessuno ricorda particolari abilità), gli influencer, i fashion blogger ne sono un esempio, e non a caso la loro vita sembra sempre più avvincente della nostra.
E pensandoci bene, quale è l'istituzione mondiale tramite cui ogni giorno veniamo a conoscenza di qualche strana bibita alle erbe powered by brandchesperadiemergere, bevuta da Mrs sopracciglia perfette? IL SELFIE.




Il newyorkese David Henry Nobody Jr ci dà la sua opinione a riguardo e lo fa tramite una collezione fotografica volta a demolire la selfie mania e contemporaneamente a boicottare l'egocentrismo galoppante che affligge questa società.
L'artista sviluppa un lavoro poliforme che include pittura, scultura (David la definisce scultra sociale), fotografia e recitazione: ma in che senso?
Con l'aiuto di cibi, pagine di riviste e materiali d'uso quotidiano crea dei collage sul proprio volto, trasformandosi in un quadro dipinto da Picasso nel suo periodo del cubismo sintetico.
Definisce “Resemblagè” (resemble + collage) il modo in cui ritaglia, assembla e compone i diversi elementi sul viso. Con l'aiuto della tecnica del body painting, l'artista si mimetizza con le sue creazioni e, proprio quando il confine tra autenticità e finzione è labilissimo, si scatta un selfie e lo posta sui social network.





L'obiettivo di David è quello di individuare i punti di forza di un selfie e di de-mistificarli, creando parodie divertenti che celano una profonda critica sociale, a denuncia di una società che privilegia la forma alla sostanza, l'apparenza all'essenza e, molto spesso, l'inganno alla realtà.
Per avvalorare il suo punto di vista, l'artista utilizza per i mash-up elementi popolari appartenenti al mondo del fashion, dell'advertising e del cibo: cliché inflazionati che spesso aggregano le masse sul web.
Il protagonista di ogni sua opera è sé stesso che, con ironia e creatività sovverte gli stereotipi dell'autoscatto celebrativo e ci racconta della profonda dicotomia che esiste tra autorappresentazione e genuinità e tra la vita virtuale e quella analogica.



Date uno sguardo al profilo Instagram di David Henry Nobody Jr.

loading...
Saturday, 10 December 2016
Back to Top