Chiharu Shiota è conosciuta come il ragno umano, ovvero come la donna che tesse oggetti e corpi in grandi tele.
Tendendo fili attraverso lo spazio, utilizzando oggetti comuni ormai in disuso, come vestiti e letti, scarpe e valigie, intrisi di memorie della vicenda umana dei loro proprietari, l’artista realizza installazioni di grandi dimensioni che indagano sul senso della vita.

Shiota è stata l'artista giapponese selezionata per la Biennale di Venezia 2015. In quella occasione creò un' installazione gigantesca, dal titolo The Key in the Hand (La chiave nella mano) che realizzò raccogliendo oltre 50.000 chiavi.

L'installazione è composta da chiavi intrecciate in una complessa rete di filo rosso. Le chiavi sono state raccolte in tutta l'Ungheria, la Serbia e la Romania. L'artista ha chiesto a migliaia di persone di donare le loro chiavi per realizzare questo lavoro.
L'intricato reticolo tridimensionale di fili forma uno spazio denso all'interno del quale sono intrappolate due grandi barche di legno. All'estremità di ogni filo è stata attaccata una chiave. «Ogni chiave evoca ricordi intimi, è un oggetto familiare che protegge persone e spazi importanti nelle nostre vite», spiega l'artista.
Per l'artista giapponese, le chiavi sono cose familiari e di grande valore perché proteggono le persone e gli spazi importanti.

Altrettanto famoso è il suo lavoro dal titolo Sleeping is like death , dove letti, simili a quelli usati negli ospedali, sono imprigionati in una grande ragnatela. Dormire è come la morte, per l'artista "I letti sono i luoghi in cui quasi tutti nasce e muore".

In Over the continent, altra opera di successo, l'artista chiese al pubblico di donarle le proprie scarpe. In questa installazione tanti fili rossi si dipanano nello spazio, ciascuno legato, o meglio ancorato a una moltitudine di scarpe. Quelli che rappresenta Shiota sono i passi dei nostri antenati ma anche i nostri, sono passi in più, nell’avanti della speranza, sono una spinta verso l’oltre, ma sono anche passi (letteralmente) legati al tempo passato.

Chiharu Shiota in ogni lavoro ci ricorda di ricordare...

 

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Thursday, 08 December 2016
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