Cameron Stalheim crea oscure sculture mixando miti ancestrali a ossessioni moderne. Come artista utilizza spesso media diversi: bronzo, plastica o legno. Una costante del suo lavoro è la capacità di catapultare lo spettatore in un vero incubo. Uno dei suoi ultimi lavori, realizzato come tesi finale per il Maryland Institute College of Art, è una suggestiva quanto inquietante rappresentazione di un Tritone accasciato a terra che esala i suoi ultimi respiri.
L'opera si intitola "and then I saw Colby on the Street and my fantasy died"

Questo progetto mira a realizzare un'opera monumentale che ha come protagonista un Tritone lungo trenta piedi, composto da un busto e un volto dalle sembianze quanto mai reali ed una coda decisamente lunga rispetto al resto della scultura. Per realizzare il calco del busto, Cameron ha chiamato il modello e star del cinema Colby Keller. Utilizzando un silicone skin-safe, l'artista ha realizzato una replica tridimensionale del corpo di Colby. Il calco è stato poi trasformato in un Tritone a cui in ultimo è stata aggiunta la lunga coda a serpentina.
Complessivamente molto più grande e lungo di una realistica figura umana, la scultura ci mette di fronte alla morte, e in questo caso alla morte del mito. Ponendo fine a tutte le storie, storielle e leggende sulle sirene, uccidendo così anche le nostre fantasie infantili.



Nonostante le tante stranezze delle sue sculture, Cameron non sacrifica mai il realismo a favore delle bizzarrie; in realtà il crudo realismo presente nelle sue opere non fa che aumentare la sensazione di disagio che si ha guardando queste figure contorte, molte delle quali sembrano essere morte o moribonde


"currents"


"Severed"

Ecco in breve il suo statement: I am interested in fantasy, reality and the objectification that happens in between.

Per maggiori informazioni e per vedere tutti i lavori di Cameron Stalheim visitate il suo sito web.

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Saturday, 10 December 2016
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