Credo che il brunch sia l’innovazione più glamour e soddisfacente a cui l’uomo del ventunesimo secolo potesse dar vita. In una quotidianità contaminata da anglicismi vari ed eventuali, neologismi e modi di dire prestati da terre straniere, brunch è la crasi che più mi piace.
Nato dall’unione delle parole breakfast e lunch, rappresenta il momento in cui è troppo tardi per fare colazione ma troppo presto per pranzare; colma magistralmente la nostra voglia di dolce e quella di salato, celebra romantiche relazioni complicate come quella tra l’uovo e la marmellata, tra il bacon ed il caffè.
Questa descrizione basterebbe per poter definire il brunch un’opera d’arte contemporanea a tutti gli effetti, ma c’è di più.
Ispirati, appassionati e probabilmente affamati, il designer Kyle Bean, insieme al fotografo Aaron Tilley e la food stylist Lucy-Ruth Hathaway hanno preparato un Artisan Brunch, ossia una serie di sculture pensate per saziare il pubblico con originalità e stile.




Per celebrare la ventiquattresima edizione del magazine Kinfolk, i tre visionari si sono uniti e, assemblando gli elementi iconici di un brunch, hanno creato cinque opere differenti rendendo omaggio a cinque celebri artisti.
La prima dedica va a Salvador Dalì: nell’installazione del magico trio, due uova all’occhio di bue si deformano appese ad un ramo come i famosi orologi nei quadri del pittore spagnolo; un avocado (altro vip del ventunesimo secolo) viene racchiuso all’interno di un cubo di vetro a ricordare le teche utilizzate da Damien Hirst per impressionare con la sua arte. Una serie di toast colorati da rossi pois di ketchup rendono omaggio allo stile dell’artista giapponese Yayoi Kusama; bacon, pizza, pomodori e frammenti di tazze pendono da fili e fluttuano nell’aria in onore di Cornelia Parker e pancakes, burro e lamponi sono in equilibrio in un’istallazione dedicata alle sculture cinetiche di Alexander Calder.
Si tratta di una serie originale destinata a solleticare l’appetito di tutti ed a saziare le menti con una creatività oltremodo…speriamo solo che i cibi si conservino il più a lungo possibile!




Friday, 15 December 2017
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