Il power bank è un oggetto che oggi può fare veramente comodo, uno strumento che si rivela utile perché si lega direttamente all’uso dello smartphone. Ogni giorno il telefono viene usato sempre più spesso e per mille scopi diversi: c’è chi lo usa per lavorare, chi per chattare, chi per giocare e chi semplicemente per navigare in rete. La batteria, però, non è eterna (anche se alcune durano più di altre). Anzi: l'indicatore tende a diventare un vero e proprio conto alla rovescia per il nostro telefono, e quando il verde inizia a scendere, fino a tingersi di un rosso preoccupante, ecco che i timori diventano certezze: stiamo per dire addio allo smartphone. Le possibili soluzioni a quel punto sono due: o troviamo una presa di corrente nelle vicinanze, oppure ci affidiamo al power bank. Che può diventare fondamentale anche per le aziende.

Non per gli impiegati, ma per i clienti

Il power bank assume tutt’altra importanza, quando lo si prende e lo si sposta da un contesto giornaliero ad un contesto aziendale. E no, non stiamo consigliando di aprire un'azienda che li produce (anche se comunque non sarebbe una cattiva idea). E neanche vi stiamo dicendo di regalare power bank ai vostri dipendenti (neanche questa sarebbe una cattiva idea). Il power bank può essere importante per un'azienda se viene visto come uno strumento di fidelizzazione, a patto di individuare il target giusto per questo regalo. Ecco, “regalo”: si tratta di oggetti in omaggio e della magica parola “gratis”, che attira sempre i clienti e li fa affezionare al brand. Il power bank sa come dimostrarsi perfetto per questo compito, e sul web si possono ordinare i power bank  e tantissimi altri gadget personalizzati, in base alle proprie esigenze. Anche se un device di questo tipo, per sua natura, si rivela utilissimo, pratico e di riflesso molto apprezzato dal cliente. Un piccolo investimento in grado di portare un grande ritorno di immagine.

 

L’importanza dei gadget personalizzati

Come detto poco sopra, non esistono solo i power bank: ciò che pesa non è il gadget in sé, ma il fatto che sia gratuito e soprattutto utile ai clienti. Anche un ombrello, per esempio, può rivelarsi parecchio utile alla causa (immaginate il vostro logo che si apre in giorni di pioggia per proteggere il cliente). Perché se qualcosa è utile e viene usato tutti i giorni, ne beneficia anche chi lo ha regalato, dato che il marchio dell’azienda sarà sempre lì in evidenza. Lo dicono anche i dati di settore: secondo alcuni studi, il 72% dei consumatori si dimostra disposto a scegliere un brand che si è reso protagonista di un dono. Si tratta quindi di uno strumento che può portare ad un aumento del numero di clienti e per farli affezionare al proprio marchio. Le cose gratis attirano per definizione, ma devono anche avere uno scopo pratico per evitare di finire nel cassetto insieme al marchio dell’impresa che li ha regalati. Un destino che il power bank difficilmente segue, vista la sua indiscutibile utilità.

 

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Thursday, 13 December 2018
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