L’International Highrise Award, esattamente un anno fa, proclamava il “Bosco Verticale” di Milano progettato dallo studio Boeri, miglior grattacielo del mondo. Un gioiello di design e tecnologia alimentato da un polmone verde di piante, diventato quasi uno “standard” filosofico per le soluzioni abitative delle grandi metropoli. Laddove infatti, l’uomo è costretto a combattere quotidianamente contro emissioni velenose di qualsiasi tipo, l’architettura ha trovato se non una soluzione, un efficace pagliativo. Dal cemento che mangia il “verde”, al “verde” che si integra e sovrasta il cemento. Ed è su questa scia che nasce il nuovo progetto di Stefano Boeri. E’ denominato “La Tour des Cedres” (Torre dei Cedri) e vedrà la luce, nel 2017, in Svizzera nel comune di Chavannes-Près-Renens, all’interno dell’aggregato urbano di Losanna. Boeri ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione: “Anche nel cielo di Losanna faremo vivere insieme alberi e umani. Continua la sfida per migliorare la qualità urbana e aumentare la biodiversità delle specie nelle nostre città. Con La Torre di Cedri avremo la possibilità di realizzare un edificio sobrio e insieme di grande importanza nel paesaggio di Losanna. Un’architettura capace tra l’altro di innestare una significativa biodiversità di specie vegetali nel cuore di una importante città europea. La Torre dei Cedri, anche grazie alle sue forme e ai colori cangianti dei cedri e delle altre piante nel corso delle stagioni, potrà diventare un landmark nel paesaggio del lago Lemano. Sono felice di questa straordinaria occasione che farà di Losanna una città all’avanguardia nella sfida planetaria per implementare la qualità urbana e la biodiversità delle specie”. Il grattacielo alto 117 metri, ospiterà 100 alberi, 6.000 arbusti e 18.000 piante tra perenni, ricadenti e tappezzanti. Gli alberi di cedro, di quattro diverse specie, saranno i principi indiscussi di questo affascinante progetto.

Per saperne di più:
http://www.stefanoboeriarchitetti.net/en/

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Saturday, 10 December 2016
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