Finalmente sono in arrivo estati serene anche per nuotatori inesperti o per i più audaci che vogliono spingersi oltre, senza rinunciare alla sicurezza.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che 370.000 persone annegano ogni anno, e secondo la United States Coast Guard l’82% di queste persone non indossavano il giubbotto di salvataggio.
La soluzione arriva dall’America ed è così semplice e geniale che, ora che è stata realizzata, ci chiediamo solo “perché nessuno ci ha mai pensato prima”?

Stiamo parlando di Kingii, il bracciale salvagente dalla tecnologia intelligente che ti salva la vita in acqua. Creato da Tom Agapiades e presente su Indiegogo come progetto di crowdfunding, in un solo mese ha realizzato 570 mila dollari di incassi, ben oltre le aspettative degli ideatori.

Siamo davanti a una vera e propria rivoluzione e innovazione della sicurezza in acqua.

Il funzionamento è molto semplice: se sei in difficoltà basta un rapido gesto e Kingii lancia un segnale di SOS molto in alto e visibile anche a distanza notevole. A un secondo dall’attivazione si gonfia un palloncino, un vero e proprio salvagente, che garantisce di rimanere a galla per 48 ore grazie alla piccola bombola di Co2 collegata ad una boa gonfiabile.
E', inoltre, dotato di un fischietto e di una bussola, utili sia al bagnante in difficoltà, sia per segnalare a terzi l'eventuale presenza.
Kingii è super leggero (solo 0,14 kg) ma è capace di riportare a galla fino a 124 kg. Addio dunque a ingombranti imbracature: anche se un po’ voluminoso, il bracciale permette di nuotare in totale libertà senza rinunciare alla sicurezza ed è adatto a tutti, dai bambini sopra i sei anni fino agli anziani.

Dovrebbe iniziare nell’arco del mese attuale la produzione di Kingii su larga scala, in modo da lanciare il prodotto sul mercato già da settembre.
Per la prossima estate contiamo, dunque, di vedere in riva al mare molti bracciali Kingii pronti a salvare tante vite dal rischio annegamento.









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Thursday, 08 December 2016
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