Un tempo al ristorante ti chiedevano se preferivi una cottura media o al sangue, ora ti potrebbero chiedere: "alta, media o bassa risoluzione?" Si, siamo dunque giunti nell'era dei ristoranti digitali, dove il cibo viene realizzato con una stampante 3D!



Food Ink è un'esperienza gourmet in cui tutto il cibo, tutti gli utensili e tutti i mobili sono completamente prodotti con una stampante 3D. Tutto è iniziato a Londra lo scorso Luglio, dove per tre giorni (25, 26,27 Luglio) al 8 Walk in Storeditch, nel cuore del distretto creativo e hi-tech della città ha aperto un ristorante pop up dove sono state servite solo pietanze stampate in 3D. “un’esperienza unica… dove la cucina incontra l’arte, la filosofia e le tecnologie del futuro”, dicono gli organizzatori.
Ai fornelli (si fa per dire) due chef d'eccezione: Antony Dobrzensky e Marcio Barradas, rispettivamente provenienti da El Bulli e La Boscana.
La stampante utilizzata per eseguire i piatti è firmata byFlow, compagnia ideatrice di Focus, la prima stampante portatile 3D multi materiale creata nel 2014. Occorrono pochi e semplici step: tutti gli ingredienti, una volta ridotti in pasta, vengono poi inseriti in un contenitore a siringa che è collegato alla stampante e di li a poco il piatto è servito!



L'esperienza culinaria si completa anche di proiezioni e musica dal vivo. Il tutto immerso in un ambiente dove si respirano tecnologia, design e food culture. Il progetto prevede solo cibo espresso, realizzato davanti agli occhi increduli dei commensali; 264 sterline per 9 portate.
Il piano dell’azienda è di espandere i propri ristoranti da Londra in altre città: Berlino, Dubai, Seoul, New York. In Italia le prime tappe saranno Roma e Torino. Sono disponibili solo 10 coperti a serata quindi affrettatevi a prenotare.
Io personalmete vi consiglio di non arrivare al ristorante con troppa fame, perché se la stampante si dovesse inceppare, il digiuno è assicurato.

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Friday, 20 January 2017
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