Finalmente si sa chi realizzerà il Guggenheim di Helsinki. Per aggiudicarsi il progetto sono arrivate oltre 1700 candidature provenienti da 77 paesi del mondo. Un vero record per il concorso della sede finlandese del Guggenheim Museum. Alla fine ha vinto lo studio francese Moreau Kusunoki con il progetto “Art in the City”. Un edificio frazionato in padiglioni collegati tra loro con una serie di piazze organizzate attorno ad una strada interna. Rivestito in vetro e legno carbonizzato, l’edificio comprenderà nove volumi bassi e una torre-faro, sarà collegato al vicino Observatory Park da una nuova passerella pedonale e sarà servito da una passeggiata lungo il Porto Meridionale di Helsinki. Questo sistema di accesso accoglierà non solo i visitatori, ma servirà anche come infrastruttura per i cittadini.

Collocato sul waterfront della capitale finlandese vicino ai vecchi docks, il nuovo Guggenheim comprenderà, oltre a 7.000 mq di spazio espositivo, una sala teatro/conferenze da 275 posti, classi, laboratori e uffici, un negozio, un caffè/ristorante da 120 posti e sarà affiancato da un nuovo porto turistico da 1.000 mq – con un costo previsto di circa 130 milioni di euro. Il profilo del museo è composto da volumi indipendenti – per un totale di oltre 12.000 mq – che permettono l’integrazione con mostre ed eventi esterni, evidenziati dalla torre-faro che traccia un nuovo landmark sulla città. Il progetto tesse una connessione con il contesto locale e incoraggia le persone a fluire verso un nuovo polo culturale collegato al resto della città.

La visione di Moreau Kusunoki ha trionfato sulle proposte degli altri cinque finalisti, AGPS Architecture, Asif Khan, Fake Industries Architectural Agonism, Haas Cook Zemmrich STUDIO2050 e SMAR Architecture Studi. “Il progetto di Nicolas Moreau e Hiroko Kusunoki rispetta le caratteristiche del sito grazie alla creazione di un campus orizzontale di padiglioni frammentati, non gerarchici, dove l'arte e la società possono incontrarsi e interagire”, commenta la giuria. “I collegamenti tra i padiglioni sono stati studiati per permettere un’esperienza di ‘museo continuo’, anche fuori dall’edificio. Il lungomare, il parco e la città, tutti dialogano con il museo e le forme e i materiali sono caratterizzanti e contemporanei”. Non resta che scoprire quando avranno inizio i lavori.

 

Via Living

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Sunday, 11 December 2016
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