Il futuro è entrato nelle nostre case con un processo tanto rapido quanto irreversibile. Gli ultimi 50 anni sono stati caratterizzati da sfide tecnologiche che se pur inconsapevolmente hanno modificato, spesso in meglio, gli stili di vita e le abitudini di ognuno di noi. Proprio la casa, intesa come centro dell’universo della persona, si sta trasformando in un vero e proprio laboratorio dove l’intelligenza artificiale, la domotica e la robotica sono al nostro servizio per aiutare la vita quotidiana ad essere più sostenibile e agevole. L’accessibilità degli spazi di una casa, superando eventuali barriere architettoniche, rappresenta un bene irrinunciabile per il comfort, la sicurezza e la salute. In attesa dello sviluppo su larga scala della tecnologia di trasmissione dati 5G, che renderà possibile l’impensabile, le nostre case sono già “smart” da tempo attraverso strumenti fondamentali come ad esempio gli ausili per disabili che facilitano il vissuto quotidiano e rendono indipendenti ed autonomi chi ha difficoltà motorie. Sono i precursori di quella che nasceva con il termine di domotica agli inizi degli anni 90’ e che si è sviluppata nel concetto di Smart Home; spazi sempre più intelligenti così come gli elementi che ne fanno parte.  In questo senso guardando proprio al domani che verrà, numerosi studi sociologici e architettonici come Futurology: la nuova casa nel 2050, a cura della Fondazione NHBC nel Regno Unito, descrivono le abitazioni come spazi perfettamente usufruibili da chiunque e alla portata di tutti. 

Nell’epoca di un consistente aumento dell’aspettativa di vita media, a scapito della forte denatalità, è aumentata in modo esponenziale la fascia demografica degli anziani; l’Ageing Population è un fenomeno naturale ma che ha bisogno di un nuovo approccio e che cambia radicalmente le abitudini sociali. Come succede in molti paesi, con i figli che diventano indipendenti sempre più da giovani, i genitori avvicinandosi alla terza età potranno, con l’ausilio della tecnologia sempre più adatta a qualsiasi esigenza, vivere nella propria casa limitando l’assistenza esterna al minimo indispensabile. Ci dirigiamo quindi, verso una gestione degli spazi abitativi sempre più multigenerazionale; i giovani istruiranno le generazioni più anziane a sfruttare la tecnologia e l’innovazione per vivere una vita sostenibile anche in tarda età.

E allora, proviamo ad immaginare una situazione tipo di oggi o del prossimo futuro……

Carlo ha 22 anni, studia Architettura con specializzazione nella progettazione domotica e come tutti i Millennials adora due cose: i nonni e la tecnologia! Ogni innovazione per lui non è un segreto e per aiutare i nonni ad avere una vita più semplice, più divertente e interessante ha incominciato a insegnarli nuove possibilità sempre più sorprendenti. I nonni non guidano più la macchina e purtroppo con gli acciacchi naturali per la loro età si muovono entrambi con l’ausilio del bastone. Hanno acquistato un tablet con il quale ricevono gli aggiornamenti del nipote che passo passo, li guida in una facile comprensione. Carlo gli ha fatto installare una serratura intelligente della quale ha pieno accesso, che ha impostato per l’apertura automatica a tre diversi orari: alle 9 del mattino per l’infermiera, alle 12 per il dogsitter, e alle 20,30 di ogni mercoledì per la pizza a domicilio che piace tanto ai nonni. Ogni settimana Carlo fa loro visita e come un insegnante o consulente provetto, li spinge ad usare i social network, a condividere i propri pensieri sulle chat, inviando tante foto recuperate dagli album di famiglia, agli amici e parenti. Gli elettrodomestici sono da cambiare? Nessun problema: Carlo trova la lavatrice intelligente e un frigorifero che tramite app ordina il cibo on line. Se gli acciacchi dei nonni non gli permettono di rinnovare l’abbonamento al teatro o di andare al cinema, anche a questo c’è un rimedio! Carlo ha fatto acquistare ai nonni uno schermo 4k e anche loro, come tutti, sono diventati dei serie tv addicted! Questa nuova routine sembra funzionare alla perfezione; ma gli anni passano.….aumentano i problemi motori e la casa dei nonni ha delle scale che cominciano ad essere un vero problema nella quotidianità. Carlo ha pronta la soluzione anche per questo e propone loro di installare un montascale a pedana; un ausilio essenziale per ogni tipo di problema motorio che offrirà ai nonni una rinnovata serenità. La storia di Carlo ci ricorda quanto sia importante l’informazione e la tecnologia ma sopratutto l’affetto che dobbiamo rivolgere a chi è in difficoltà; la disabilità motoria a qualsiasi età, non significa chiudere le proprie speranze in un cassetto; gli strumenti per vivere una vita accessibile esistono e sono alla portata di tutti, basta saperlo!

 

giovedì, 17 ottobre 2019
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