La crisi generalizzata che ha colpito l’economia nel 2020 a causa della pandemia ha dato filo da torcere a molti settori dell’economia, sia in Italia che nel resto del mondo. Sconti, promozioni e offerte sono stati la prima reazione al crollo della domanda. Anche guardando al mercato dell’arredamento, verrebbe da dire che ci sia stato un andamento negativo, viste le tante offerte e promozioni che sono state applicate agli articoli home design. I prezzi Poltronesofà, che rappresentano un po’ l’andamento di riferimento vista la fetta di mercato che quest’azienda copre in Italia, hanno visto anch’essi un netto ribasso rispetto agli anni precedenti.

In realtà, il settore dell’arredamento ha invece riportato dei risultati positivi nel 2020, con stupore di chi inseriva questo comparto tra quelli che avrebbero accusato maggiormente il colpo. I comportamenti dei consumatori - si sa - a volte sono imprevedibili. Basta una congiuntura casuale di fattori e una buona strategia di marketing per passare dall’altra parte della barricata e registrare un trend positivo. Nel caso dell’arredamento, aver puntato molto sulle offerte e sulle promozioni si è rivelata una scelta oculata, che ha giocato d’anticipo rispetto ad altri settori. Ma c’è altro, oltre a questo. Il 2020 è stato probabilmente l’anno in cui la maggior parte di noi ha trascorso il maggior tempo a casa. Lockdown, coprifuoco, cassa integrazione, oltre alle palestre e ai locali chiusi hanno reso la nostra vita quotidiana molto più casalinga e sedentaria. E forse è stata anche questa situazione che ha portato molti consumatori a dare un’occhiata alla propria casa, e a volerla rendere più accogliente. Infine, bisogna anche dare merito ai negozi e alle catene del settore di aver saputo sfruttare al meglio l’eCommerce, predisponendo condizioni particolarmente vantaggiose anche per le modalità di consegna e le condizioni di reso.

Le tendenze del 2021, tra ripresa e nuove ispirazioni

Settembre 2021 è la data fissata per il Salone del mobile di Milano: con un taglio netto alle indecisioni e ai tentennamenti, il comparto arredamento vuole ripartire. In sicurezza, ma senza ulteriori ritardi. Dita incrociate quindi per un settore che, se ha retto bene nel 2020, potrebbe non avere la stessa fortuna nel 2021. La stagnazione del mercato, il protrarsi della crisi e il progressivo crollo dei consumi potrebbero avere dei colpi di coda abbastanza pesanti e ripartire il prima possibile è un fattore determinante.

Proprio con l’intento di soddisfare il più possibile i consumatori e le loro preferenze, gli esperti di arredamento e di home living hanno già da tempo iniziato a delineare quelle che potrebbero essere le prossime tendenze. E non stupisce che tra queste venga anche inserita la preferenza verso oggetti di arredamento che siano in qualche modo componibili e adattabili. Il segno lasciato dall’esperienza appena vissuta è difficile da cancellare: avere dei complementi d’arredo che possano essere adattati e modificati in base alle nostre esigenze e ai nostri spazi è una qualità che ha acquistato valore proprio a seguito della pandemia. Anche lo smart working è una modalità di lavoro che in molti casi ha avuto successo, e che non sarà del tutto accantonata ma eventualmente solo alternata alla modalità classica.

Un’altra tendenza che sta prendendo una forma sempre più definita è quella dell’arredamento eco-friendly. L’attenzione per l’ambiente, il rispetto per la natura e propensione per materiali riciclati sono stati un trend più timido inizialmente, ma che cresce a ritmi costanti. Il concetto di sostenibilità si sta ampliando non solo alle materie prime con cui vengono realizzati mobili e arredamenti, ma anche alle stesse modalità di lavorazione (manodopera e altri materiali utilizzati quindi), in modo da diminuire il più possibile l’impatto sull’ambiente.

 

 

giovedì, 16 settembre 2021
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