Il designer catalano Eugeni Quitllet ha disegnato il primo hotel orbitale . Il progetto si chiama GalaXsea Project e si presenta coma una barca a vela spaziale stampata in 3D. Con questo hotel, il designer invita tutti a pensare ad un nuovo tipo di turismo: quello nello Spazio. Eugeni Quitllet è nato nel 1972 in Spagna, si è laureato alla Llotja Art School di Barcellona e si descrive come un "Disoñador", una parola che nasce dalla contrazione spagnola di designer e sognatore. Il suo lavoro è sempre stato caratterizzato da un'estetica incredibile riassunta in una combinazione di

I concetti di albergo e località turistica stanno per essere del tutto superati. Finora abbiamo scelto gli hotel dopo aver selezionato la città, la spiaggia o il paesino che ci piaceva visitare. In ogni caso dovevamo accontentarci di scegliere tra le strutture ricettive presenti; da oggi, strano ma vero, sceglieremo il posto che ci piace e ci collocheremo la camera per dormire. Questo sarà possibile con LUMIPOD, un modulo abitativo prefabbricato, un vero e proprio bozzolo di intimità, che si posiziona a piacere in mezzo alla natura per accogliere gli abitanti delle città disposti a rila

Alex Schweder è l'architetto di New York che ha coniato il termine "Performance Architecture”; un concetto di architettura dove gli ambienti vengono manipolati alternando la percezione visiva del visitatore. Lo scopo di queste sperimentazioni è portare l’attenzione sul rapporto tra soggetto ed architettura e dimostrare che la relazione tra spazi occupati e soggetti occupanti  è volubile. Tra le colline dello stato di New York, nel parco di sculture Art Omi, Alex Schweder e Ward Shelley hanno dato vita a ReActor: una casa che si muove fino a roteare su se stessa di 360 grad

La Gufram è un'azienda di produzione di sedute e complementi d'arredo con uno stile davvero molto particolare.Dal 1952 Gufram produce mobili che sono icone del design, simboli della genialità Made in Italy e li porta nelle abitazioni degli italiani, entrando anche nelle case delle famiglie più tradizionali. I loro complementi d'arredo hanno rivoluzionato il paesaggio domestico a partire dagli anni '60, quando influenzati dalle avanguardie artistiche e dalla sperimentazione architettonica radicale di quegli anni, i Fratelli Gugliermetto sviluppano la produzione oggetti di design in nuove f

Il futuro è entrato nelle nostre case con un processo tanto rapido quanto irreversibile. Gli ultimi 50 anni sono stati caratterizzati da sfide tecnologiche che se pur inconsapevolmente hanno modificato, spesso in meglio, gli stili di vita e le abitudini di ognuno di noi. Proprio la casa, intesa come centro dell’universo della persona, si sta trasformando in un vero e proprio laboratorio dove l’intelligenza artificiale, la domotica e la robotica sono al nostro servizio per aiutare la vita quotidiana ad essere più sostenibile e agevole. L’accessibilità degli spazi di una casa, superando

Non chiamateli semplicemente abat-jour, perchè in realtà sono punti luce fondamentali nella casa ed elementi decorativi fortemente evocativi. Il termine abat-jour è un prestito linguistico che viene dal francese, una parola che tradotta letteralmente significa "abbatti-luce" o "smorza-luce". L'ultima tendenza nell'arredamento suggerisce proprio l'utilizzo di queste fonti di luce, perfette per creare atmosfera al posto dei classici lampadari. Gli abat-jour, un tempo relegate in camera da letto sul comodino, oggi si possono utilizzare in tutta la casa, dando carattere all

Lo studio di architettura indiano The White Room, gestito da Nitin Barchha e Disney Davis, utilizza un design minimale e materiali naturali per creare spazi puliti che scoppiano letteralmente di vita vegetale. Nel loro recente progetto Garden Room, la coppia ha creato un'ambientazione scultorea di colore bianco e ardesia che presenta un rilassante passaggio dall’interno, allo spazio esterno. L'appartamento con una camera da letto situato nel sobborgo di Mumbai a Pali Hill è pieno di viti e piante pensili che creano una barriera protettiva dal mondo esterno. Un mosaico turchese immerso nell

Christopher LaBrooy, graphic designer scozzese, specializzato in computer-generated imagery,  è diventato noto per aver creato una serie di grafiche 3D intitolata Tales of Auto Elasticity.Chris prende modelli di macchine come il Maggiolino e altri gloriosi modelli di vetture Volkswagen o l'iconica Porsche Carrera 911 e le catapulta in situazioni e scenari insoliti. Grazie ad elaborazioni digitali perfette, Christopher LaBrooy è infatti un maestro nel modificare, strumentalizzare, dividere o flettere le auto e renderle un'opera d'arte.   Le ambientazioni che sceglie non sono mai convenzio

L’ultimo decennio ha sconvolto letteralmente il mondo del lavoro. Sono cambiate le modalità, i tempi e tutto ciò che fino a poco tempo fa seguiva le antiche regole dell’era post industriale ha subito mutazioni radicali. La tecnologia ha portato nuove professioni e con loro un approccio diverso alla vita lavorativa. Una delle tendenze più seguite, non solo dalle nuove generazioni ma anche da liberi professionisti più agèe, è quello che viene chiamato “nomadismo digitale”: lavorare spostandosi in ogni luogo. Chi ha la fortuna di poter gestire il proprio tempo occupandosi di lavori

Guido è il concept bar robotico, ideato dal geniale architetto italiano, Carlo Ratti. Una postazione di design senza conducente, con un sistema di braccia meccaniche utilizzate come bar tender del futuro. Guido, è la naturale evoluzione di Nino, anch’esso progettato da Carlo Ratti; un sistema di miscelazione robotica per un’infinità di cocktail utilizzando fino a 170 bottiglie diverse posizionate su scaffalature sopraelevate. Guido con Nino, vogliono proporsi come una nuova idea-esperienza per il tempo libero, giocando sul fattore dell’innovazione e sulla qualità. Attraverso una app
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martedì, 15 ottobre 2019
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